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Max Ernst

Max Ernst

Redazione

Max Ernst

E’ stato uno dei  più grandi artisti del ‘900, nato nei pressi di Colonia nel 1891,e vissuto a lungo in Francia e negli Stati Uniti; inizia gli studi presso l’università di Bonn frequentando corsi di filosofia e psicologia, ma ben presto scopre la sua vera vocazione, l’arte. La visionarietà e l’innovazione delle sue opere,sono una tappa imperdibile per chi ama l’arte,la storia e desidera vedere la realtà attraverso gli occhi di un genio. Spaziando tra surrealismo, romanticismo, dadaismo, trae ispirazione anche nelle opere rinascimentali. Persona poco conosciuta ai più per via della sua arte, varia e particolare, che invita lo spettatore a uno sguardo attento delle sue opere le quali sfuggono a qualsivoglia definizione. Le sue prime opere sono una molteplicità di stili, dal cubismo, all’espressionismo, al futurismo.

Nelle litografie FIAT MODES Ernst omaggia De Chirico, considerato da lui stesso tra i suoi massimi ispiratori, e la pittura metafisica mettendo insieme manichini, quinte teatrali e palcoscenici integrandoli con la scrittura. Artista singolare, creativo e anche creatore inventò e reinventò tecniche quali la decalcomania, il frottage, il collage e il grattage. Di queste tecniche quella più importante da lui reinventata è la tecnica del Frottage, tavole di legno,tele, foglie,intonaco vengono da lui utilizzate per proporre nuove composizioni immaginifiche e fantastiche. Negli anni “20 collabora con André Breton, Salvador Dali’ e Louis Bunuel. Creatore di  romanzi collage, dove mischiava immagini ritagliate da opere scientifiche, da cataloghi, da enciclopedie e pubblicazioni varie; è anche autore, insieme a Paul Eluard di “Le sventure degli Immortali”, libro contenente 20 testi e illustrato con 20 collage. Questa edizione, presente alla mostra di Palazzo Reale, acquarellata dallo stesso Ernst, è una delle due copie conosciute al mondo. Dal 1941 al 1953 il pittore è negli Stati Uniti, qui sperimenta nuove forme espressive e realizza importanti sculture. Tornato in Europa, vince il primo premio alla Biennale di Venezia nel 1954. giusto riconoscimento ad un grande artista.

Le sue immaginifiche visioni si spegneranno per sempre il 1° di Aprile del 1976 a Parigi.

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La mostra,con le numerose opere e documenti, alcuni esposti al pubblico per la prima volta, rappresenta l’artista come uno dei cardini delle avanguardie del “900.

Milano Palazzo Reale dal 04.10.2022 al 26.02.2023

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