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“Evolve with Stella” e la rinascita diventa una scelta, intervista ad Eleonora Stella

“Evolve with Stella” e la rinascita diventa una scelta, intervista ad Eleonora Stella

Alessandra Berta

Oggi vogliamo parlarvi di un momento importante della vita, quello in cui una svolta è la soluzione e lo facciamo con una persona che ha trasformato questo momento in un aiuto concreto, insieme a Stella Eleonora.  Con Evolve with Stella ha costruito uno spazio dedicato alla crescita personale e al benessere, dove ogni esperienza vissuta diventa uno strumento per accompagnare altre donne verso una maggiore consapevolezza. Questa non è soltanto l’intervista a una professionista che oggi aiuta migliaia di persone attraverso i suoi contenuti. È il racconto di una donna che ha attraversato momenti difficili, ha imparato a ritrovarsi e ha deciso di mettere quel percorso al servizio degli altri. Le sue parole parlano di autenticità, libertà, coraggio e rinascita. Parlano della forza di scegliere sé stesse anche quando sembra impossibile farlo.

Ciao e grazie per il tuo tempo e questa condivisione, partiamo subito…

Per chi ancora non conosce Evolve with Stella, come lo racconteresti? Qual è la sua anima e cosa rappresenta oggi per te?

Evolve with Stella è un progetto che nasce dal mio percorso personale, dalle sfide che ho attraversato e dal profondo desiderio di trasformarle in qualcosa di utile per accompagnare altre donne nel loro cammino di crescita e riscoperta. Oggi è uno spazio dedicato alla crescita personale, al benessere e alla consapevolezza, dove voglio aiutare ogni donna a sentirsi più forte, più centrata e sempre più vicina alla versione autentica e luminosa di sé stessa.

Qual è il messaggio più importante che desideri lasciare alle donne che scelgono di iniziare questo percorso con te?

Vorrei che ogni donna ricordasse che il cambiamento è possibile, anche quando sembra lontano o impossibile da raggiungere. Non serve diventare qualcun altro per sentirsi abbastanza: spesso il vero percorso consiste nel ritrovare sé stesse, riscoprire il proprio valore e scegliere ogni giorno di investire nella persona che si desidera diventare.

Se, tra dieci anni, una donna dovesse ricordare Evolve with Stella con una sola parola, quale speri che sia? E perché proprio quella?

Spero che quella parola sia “Rinascita”. Perché il mio obiettivo non è cambiare le persone, ma aiutarle a riscoprire la loro forza, il loro valore e la versione più autentica di sé stesse. Ogni giorno vedo donne che iniziano a scegliersi, a credere di più in sé stesse e a costruire la vita che desiderano: ed è proprio questo il significato più profondo di Evolve with Stella.

C’è un momento preciso in cui hai capito che non avevi perso la tua vita, ma avevi perso te stessa?

No, credo che non sia qualcosa che si capisce nel momento in cui accade. Quando tocchi il fondo e ti perdi, spesso non te ne rendi nemmeno conto. Lo realizzi solo dopo, quando inizi lentamente a risalire e a uscire da quel periodo. È con il tempo e guardandoti indietro che capisci davvero quanto ti eri allontanata da te stessa. Ed è proprio in quel momento che inizi anche a ritrovarti.

 Guardando la tua vita oggi, pensi che, se non avessi attraversato quel periodo così difficile, sarebbe mai nato Evolve with Stella? Oppure, a volte, sono proprio le nostre ferite a indicarci la strada?

Credo che senza quel periodo Evolve with Stella non sarebbe mai esistito nella forma in cui esiste oggi. Non perché il dolore sia necessario per crescere, ma perché sono state proprio quelle esperienze a insegnarmi ciò che oggi posso condividere con altre donne. A volte le nostre ferite non ci indicano chi dobbiamo diventare, ma ci mostrano con più chiarezza chi siamo davvero e cosa vogliamo costruire da quel momento in poi.

Qual è la versione di Stella che non vuoi assolutamente perdere mai più?

La Stella che ha imparato a scegliere sé stessa. Quella che ha capito che il proprio valore non dipende dall’approvazione degli altri, da una relazione o dai risultati che raggiunge. La Stella che oggi si ascolta di più, si rispetta di più e non ha più paura di mettere sé stessa tra le priorità della propria vita.

Qual è stata la lezione più dura che il dolore ti ha insegnato e che oggi consideri il tuo più grande punto di forza?

La lezione più dura è stata capire che nessuno verrà a salvarti e che, a un certo punto, devi essere tu a scegliere di rialzarti e di ricostruirti. Allo stesso tempo, è diventato anche il mio più grande punto di forza: sapere che, anche nei momenti più difficili, possiedo dentro di me le risorse per ricominciare e per costruire una vita che mi assomigli davvero.

Qual è la soddisfazione più grande che questo progetto ti ha regalato fino a oggi? C’è un messaggio ricevuto da una donna che custodisci ancora nel cuore?

La soddisfazione più grande è aiutare le donne per davvero, farle sentire che non sono sole mentre stanno attraversando un momento difficile, farle sentire comprese, e darle un percorso e supporto per uscirne C’è un messaggio che custodisco ancora nel cuore ed è il primo che ho ricevuto. Questa ragazza mi scrisse che i miei contenuti sembravano parlare direttamente a lei, che si sentiva capita e meno sola e che l’avevano aiutata a vedere le cose da una prospettiva diversa e a ritrovare un po’ della sua felicità. La cosa più bella è che tutto questo è successo agli inizi di Evolve with Stella, molto prima del podcast, dei video e di tutti i contenuti che esistono oggi.

Aiutare gli altri significa anche rivivere ogni giorno una parte della propria storia. Ti capita ancora di emozionarti leggendo le testimonianze di chi si affida a te?

Sì, assolutamente. Ogni testimonianza mi emoziona perché, in qualche modo, rivedo una parte della persona che ero e del percorso che ho attraversato. Credo sia proprio questo che mi permette di comprendere davvero molte delle donne che si affidano a me: non le osservo dall’esterno, ma da un luogo che conosco profondamente. E ogni volta che una di loro mi racconta un piccolo passo avanti, una scelta coraggiosa o un momento di consapevolezza, mi ricorda perché ho iniziato tutto questo.

Molte persone cercano la felicità. Tu, invece, parli di ritrovare sé stesse. Secondo te, sono davvero la stessa cosa?

Non credo siano la stessa cosa. La felicità è un’emozione, va e viene, mentre ritrovare sé stesse è qualcosa di molto più profondo e stabile. Credo però che quando una persona torna a conoscersi, a rispettarsi e a vivere in linea con ciò che è davvero, la felicità smetta di essere qualcosa da inseguire e diventi una conseguenza naturale.

C’è una convinzione su te stessa che hai dovuto lasciare andare per poter rinascere davvero?

Più che una convinzione, ho dovuto smettere di mettere la mia felicità all’ultimo posto. Ero infelice da molto tempo e avevo toccato punti così bassi da non riconoscermi più. Ma da qualche parte esisteva ancora il ricordo della persona che ero stata prima di perdermi, e piano piano ho iniziato a tornare a lei. A un certo punto ho capito che, se non ero felice io, tutto il resto perdeva significato. Perché è impossibile costruire una vita bella rendendo felici tutti gli altri e dimenticandosi completamente di sé stessi.

Adesso entriamo nella Stella più personale. Ci sono due oggetti della tua casa che raccontano chi sei meglio di qualsiasi fotografia? Quali sono e perché?

Il primo è sicuramente un’intera parete piena delle fotografie dei miei viaggi, tutte scattate da me. È probabilmente la prima cosa che si nota entrando in casa e racconta una parte fondamentale di chi sono: la libertà, la scoperta e quel bisogno di spazio e di orizzonti che mi ha sempre fatta sentire viva. Il secondo, in realtà, è la casa stessa. È minimalista, ordinata e luminosa, molto diversa dall’ambiente caotico in cui sono cresciuta. Credo che racconti bene ciò che cerco nella vita: semplicità, equilibrio, spazio per respirare e la libertà di costruire una vita che mi assomigli davvero.

C’è una parte di te che tieni ancora protetta e che il progetto Evolve with Stella non racconta?

Sì, assolutamente. Spesso si pensa che chi si espone molto sui social condivida tutta la propria vita, ma in realtà non è così. Una persona può pubblicare contenuti ogni giorno ed essere comunque molto riservata. Condivido molto di me e del mio percorso, ma tengo protette le parti più sensibili e vulnerabili della mia vita, così come quelle che potrebbero essere più facilmente colpite da critiche, negatività o odio. Esporsi significa anche accettare di essere continuamente osservati e giudicati, e ho imparato che non tutto ciò che è prezioso deve necessariamente essere condiviso. A volte le persone hanno la capacità di rovinare le cose belle, ed è anche per questo che scelgo di proteggere alcune parti della mia vita e di lasciarle appartenere soltanto a me.

Se chiedessimo alle persone che ti conoscono meglio di descriverti con una sola parola, quale pensi sceglierebbero? E quale, invece, sceglieresti tu per descrivere la Stella di oggi?

Credo che le persone che mi conoscono meglio mi descriverebbero come determinata. Quando credo in qualcosa faccio fatica a fermarmi e tendo a mettere tutta me stessa in ciò che considero importante. La parola che sceglierei io, invece, è libera. Perché dopo tanto tempo passato a cercare di essere ciò che gli altri si aspettavano da me, oggi la cosa che proteggo e valorizzo di più è proprio la libertà di essere me stessa e di costruire una vita che mi assomigli davvero.

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C’è ancora qualcosa che Stella Eleonora sta imparando? Oppure credi che l’evoluzione sia un viaggio che non finisce mai?

Credo che l’evoluzione sia un viaggio che non finisce mai, ed è proprio questo il bello. Ogni fase della vita ci insegna qualcosa di nuovo su noi stessi, sugli altri e su ciò che vogliamo diventare. Se c’è una cosa che continuo a imparare ogni giorno è che non si arriva mai davvero a una versione definitiva di sé: si continua a crescere, a cambiare e a riscoprirsi. E forse è proprio questo il significato più autentico di Evolve with Stella.

Se una persona entrasse in casa tua senza sapere chi sei, quale dettaglio le farebbe intuire la tua storia?

Probabilmente la prima cosa che noterebbe sarebbe la parete piena delle fotografie dei miei viaggi, tutte scattate da me. Racconta il mio bisogno di libertà, di scoperta e di movimento, ma anche il fatto che spesso ho trovato me stessa proprio mentre ero lontana da casa. Forse capirebbe subito che sono una persona piena di sogni, che ha sempre avuto bisogno di spazio per respirare e di orizzonti abbastanza grandi da poterci crescere dentro.

Qual è il pregiudizio più grande che hai dovuto superare quando hai deciso di trasformare la tua storia personale in una professione?

Probabilmente il pregiudizio che per essere credibili bisognasse mostrarsi perfetti e avere sempre tutte le risposte. In realtà ho scoperto che sono proprio l’autenticità, le esperienze vissute e anche le difficoltà attraversate a permetterci di creare connessioni vere con le persone. La mia storia non è mai stata qualcosa da nascondere, ma uno degli strumenti più preziosi che ho per aiutare gli altri.

Se dovessi descrivere Evolve with Stella non come un progetto, ma come una persona, che carattere avrebbe?

Credo che sarebbe una persona empatica, determinata e profondamente curiosa della vita. Una di quelle persone che ti fanno sentire ascoltata e compresa, ma che allo stesso tempo ti incoraggiano a crescere e a pretendere di più da te stessa e dalla tua vita. Sarebbe la persona che avrei avuto bisogno di incontrare nel momento più difficile del mio percorso e, forse, è proprio per questo che Evolve with Stella esiste oggi.

Chiudiamo con una dedica. Se potessi lasciare una sola frase a una donna che oggi si sente persa e pensa di non farcela, quale sarebbe?

Se oggi ti senti persa, voglio che tu sappia una cosa: il fatto che tu non riesca ancora a vedere una via d’uscita non significa che quella via non esista. A volte ci si perde così tanto da dimenticare chi si era, ma ci si può sempre ritrovare. E spesso, dall’altra parte del dolore, c’è una versione di te più forte, più consapevole e più vicina a sé stessa di quanto tu possa immaginare oggi.

Alla fine di questa conversazione emerge un messaggio semplice ma potente: non esiste una versione perfetta di noi stessi da raggiungere, esiste soltanto il coraggio di continuare a evolvere. Stella Eleonora non propone scorciatoie né ricette universali. Racconta, invece, un percorso fatto di cadute, consapevolezza e rinascita. Un cammino che oggi è diventato anche quello di tante donne che, attraverso Evolve with Stella, hanno trovato uno spazio in cui sentirsi comprese, ascoltate e accompagnate.Perché, come questa intervista ci ricorda, la felicità può essere un’emozione che va e viene. Ritrovare sé stesse, invece, è una scelta che può cambiare una vita.

Puoi scoprire di più su Sara Eleonora e sul progetto Evolve with Stella cliccando sulla foto qui sotto.

Troverai tutti i suoi link ufficiali, i canali social e i contenuti dedicati al suo percorso, alla crescita personale e al benessere.

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