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Andrea Strizzi a JAZZMI: TOCCARE IL SUONO IN JAZZ!

Andrea Strizzi a JAZZMI: TOCCARE IL SUONO IN JAZZ!

Donatella Lavizzari
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Inaugurata lunedì 26 Ottobre, presso la Sala Trani dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, nell’ambito del Festival JAZZMI, la mostra “Toccare il suono – Impronte sonore” di Andrea Strizzi ha registrato una folta partecipazione di pubblico.
I molti visitatori hanno scoperto l’originalità delle opere di questo talentuoso artista, grazie all’intreccio di arte e musica, in un percorso sensoriale inclusivo, per una fruizione consapevole e senza barriere.
L’evento, aperto dai saluti istituzionali di Alberto Piovani, Presidente U.I.C.I. Milano, é stato ulteriormente impreziosito dalla presenza e dall’intervento musicale del Maestro Enrico Intra,  pianista, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale, tra i più importanti nella storia del Jazz europeo.

 

Andrea Strizzi è uno scultore e decoratore, nato a Giussano, che ha posto l’interazione tra disegno, scultura e musica al centro della sua opera.

La mostra consiste in un’installazione di pannelli audiotattili di creta bianca,  sapientemente ‘tracciati’ dal percussionista Stefano Corbetta su indicazioni di Andrea Strizzi.
Il musicista ha infatti suonato partendo dai disegni preparatori dell’artista, che aveva delineato  l’andamento dei tracciati e l’indicazione delle diverse tipologie di bacchette da utilizzare, per arrivare poi ad una libera improvvisazione e alla creazione delle composizioni ritmiche.

Il viaggio musicale e tattile inciso nell’argilla, materiale che unisce tutte le coste del Mediterraneo,
si materializza attraverso l’interazione dello spettatore, che viene invitato a toccare le opere d’arte mentre ascolta contemporaneamente i suoni prodotti durante l’azione performativa.

Questo approccio, progettato per coinvolgere molteplici sensi e essere accessibile anche a un pubblico con disabilità visiva, apre diversi modi di accoglienza e rappresenta un’esplorazione significativa dell’inclusività.

“È un confronto che parte da lontano quello tra musica e pittura. – precisa Enrico Pieranunzi – Leonardo da Vinci nel De Pictura afferma senza esitazione la superiorità della seconda sulla prima.
Va meglio a inizio XX secolo quando Klee e Kandinskij dimostrano che tra musica e immagini pittoriche corre una segreta comunanza di segni e significati.
E Andrea Strizzi?
Le sue impronte sonore aprono un nuovo, entusiasmante filone di ricerca e di espressione.
Nelle sue opere i due linguaggi si mescolano e si unificano, braccia e mani suonano, le dita modellano.
Un inno al corpo dell’uomo i cui nervi veicolano segni sonori o tattili dando vita a una nuova esperienza concettuale e performativa, sorta di “concerto di forme nel loro farsi”.
Che suona come un titolo di fantascienza, ma è il frutto della fantasia di un giovane artista che ha trovato nella materia la fonte di una straordinaria, originale creatività.”

Il progetto “Toccare il suono – Impronte sonore” di Andrea Strizzi è stato inoltre selezionato nella sezione “Video Performance” del concorso JERUS-IT-ARTS, che traccia il dialogo artistico tra Italia e Gerusalemme dal Medioevo al ventesimo secolo, unendo una rigorosa ricerca storica alla pratica creativa contemporanea. (Partners: Progetto PNRR / Finanziato da Unione Europea – Ministero università e ricerca – Conservatori di Vicenza e Bologna, Accademia belle arti Brera, Università Modena e Reggio Emilia, Accademia Nazionale Danza, Civica Scuola Musica Claudio Abbado).

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