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Il cammino … la Via Francigena

Il cammino … la Via Francigena

Alessandro Tipre
  • Una emozione vissuta da raccontare

Siamo Tina e Elena: Viviamo a Milano e siamo amiche da poco ….. Amiche per caso

Decidiamo di affrontare questa esperienza Francigena con titubanza, un po’ di ansie e cercando una forma fisica adatta al percorso.

Pant,pant…….. allenamento 10 km al giorno.

Arriva la data prevista per la partenza…. Anzi arriva la vigilia…. Bisogna preparare lo zaino. Ci vuole concentrazione poiché ci infili dentro abbigliamento tecnico, ma hai anche voglia di infilarci un paio di pantaloni più carini e poi una maglietta più carina e poi scarpe e poi accessori………….Una lacrimuccia e togli tutto. Gli zaini sono comunque impegnativi e sempre troppo pesanti.

Devi iniziare a pensare come un Pellegrino e non come una Turista…. OPPURE CI DEFINIREI TURIGRINI.

La prima Tappa per Tina è Lucca. Bellissima e da visitare. Ma sono ancora in veste di Turista e senza Elena. La seconda Tappa è Altopascio. Niente di che…ma sono ancora in veste di Turista anche se inizio a confrontarmi con la dura terra ed il peso dello zaino

Elimino un po’ di cose..chiaramente ho portato troppa roba e lo zaino pesa.

VAMOS si va a  San MINIATO (29 km) …. Dura la salita ma finalmente mi trovo con Elena. Che bello. Ci siamo. PRIMA TAPPA:  pasticceria quindi levataccia. e gratificazione. Zaino in spalla pronte

VAMOS si va verso Gambassi terme(24 km) Le strade sembrano solo in salita e dissestate. MI CHIEDO: ma come diavolo facevano sti poveri pellegrini con le scarpe e con gli zaini a percorrere cosi’ tanti km e senza speranza o certezza di trovare un Treno da qualche parte, un letto in cui dormire e una doccia da utilizzare! MA QUANTO SIAMO FORTUNATI E NON NE SIAMO CONSAPEVOLI.

I sentieri si susseguono, meno male siamo insieme e quindi chiacchieriamo e ridiamo mentre davanti a noi si aprono i sipari del bellissimo teatro che la NATURA HA NASCOSTO PER NOI E CHE ADESSO CI REGALA.

 

Rimaniamo stupefatte, entusiaste , ci sediamo sui prati, scivoliamo sui sentieri, mangiamo i panini sedute e guardare stupefatte i colori, ad ascoltare meravigliate i suoni (anche il silenzio ha un suono) . Incontriamo pochi pellegrini.

Sera a Gambassi con cenetta a sopresa (conosciamo delle persone locali ed inaspettatamente anche la serata diventa divertente). Poi a nanna insieme e scopri che è bello darsi la buonanotte e svegliarsi con un sorriso ed un buongiorno.

VAMOS si riparte e si va a San Giminiano.Piove. San Giminiano ci stupisce. Bella ma PICCOLAAAAAAAAAA

Dormiamo in una struttura per pellegrini e prendiamo la consapevolezza (che prima non avevamo) che i pellegrini hanno un accesso garantito ovunque. Bisogna però mostrare sempre le CREDENZIALI.

VAMOS si riparte per Monteriggioni definita impegnativa (32 km) cavoli.. piove e la fatica inizia a farsi sentire. A questo punto del percorso ci rendiamo conto che dobbiamo parlarci poiché il minimo problema rischia di farci entrare in rotta di collisione.. Ci parliamo a lungo. Il NOSTRO RAPPORTO SOPRAVVIVE e di rafforza.

VAMOS si  va SIENA (ultima tappa pensiamo finalmente)… Accolte in un convento gestito da suorine carineeeeeeee , gentiliiiiiiiiii, accoglientiiiiiiii. Io penso che potrei fermarmi li per un mese e non per una sola notte.

Inutile dettagliare quelllo che abbiamo visto e vissuto. Quello che volevamo invece dire e che ci siamo ritrovate alla fine del percorso toscano a pensare che avremmo potuto e voluto proseguire.

Abbiamo invidiato i pellegrini che vedevamo passare… abbiamo invidiato quello che avrebbero visto e vissuto……..abbiamo invidiato quello che non ci avrebbero detto (poiché le emozioni e sensazioni non sempre riescono bene a parole) e abbiamo capito che nella vita serve relativamente  poco. Uno ZAINO – Un Paio di Scarponcini (sicuramente anche la carta di credito serve ) e determinazione e adattabilità.

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IL PERCORSO FRANCIGENO E’ COME LA VITA: PASSO DOPO PASSO e arrivi a destinazione, la tua destinazione, quella che ti crei ed in cui credi.

EMOZIONI, SGUARDI, PAROLE, RISATE , INTIMITA’ ci hanno avvicinate e la nostra AMICIZIA è CRESCIUTA

CHIUDIAMO LA FINESTRA DEL CONVENTO A SIENA… GUARDIAMO L’ULTIMO PELLEGRINO CHE ATTTRAVERSA LA STRADA E PENSIAMO……….

VAMOS A PRESTO PER UN’ALTRA PARTE DEL PERCORSO FRANCIGENO.

Milano ci riaccoglie. Siamo in uno stato mentale di beatitudine… Io (Tina ) penso anche che vorrei andare in un ritiro per una settimana.

Bastano 24 h a Milano e ritorniamo nel cratere del consumismo.

A PRESTO PER ALTRI VIAGGI ED AVVENTURE

TINA ED ELENA

 

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