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Raketa: l’orologio fatto in Russia

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Di sicuro più celebre per la sua vodka che per la sua tradizione in orologeria, rimane comunque il fatto che la Russia ha posseduto per più di un secolo una sua “manifattura”: Raketa. Al palo da un po’ di tempo, la società sta per rinascere dalle proprie ceneri dopo il suo acquisto da parte di un gruppo di francesi molto decisi a sfruttare il filone delle origini del brand.
“Fondata nel 1721”, la fabbrica di Petrodvorets ha intrecciato la sua storia passata con quella degli zar. In origine produttrice di gioielli e oggetti d’arte come le uova di Fabergé, il Mausoleo di Lenin o la Stella del Cremlino, Petrodvorets si è in seguito sviluppata nel settore dell’orologeria. Dapprima nel taglio di rubini per gli orologi poi, a partire dal 1945, nell’ideazione del proprio personale meccanismo manuale e nella produzione di orologi sia per i civili che per l’Armata Rossa.
E’ nel 1962, giusto un anno dopo il volo nello spazio del cosmonauta russo Yuri Gagarin, che il marchio vede la luce in quanto tale. La fabbrica di Petrodvorets è allora ribattezzata Raketa, che significa “Fondere” in russo. Alla fine degli anni ’70, quando il comunismo dirige i destini di una parte del mondo, 5 milioni di orologi escono ogni anno dallo stabilimento, venduti sui mercati russo, dell’America Latina, di Cuba e della Cina. La fine dell’URSS segna la conclusione dell’attività della fabbrica. Ma nel 2009, un Francese espatriato a Mosca, Jacques Von Polier, oggi direttore creativo di Raketa, ha acquistato lo stabilimento produttivo attraverso un fondo d’investimento nel quale partecipa fra gli altri Serge de Pahlen, il marito dell’erede della Fiat, Margherita Agnelli.
Nuovamente attrezzata ed equipaggiata per intero, e guidata da un trio di esperti in orologeria, la fabbrica è di nuovo in servizio e sta avviando le consegne dei suoi primi modelli. A cominciare da Colette. Il concept-store ha infatti selezionato dei “classici”: il “Petrodvorets”, con cassa a fondo bianco e cifre nere, il “Calendario Perpetuo”, con fondo nero e cinturino in caucciù, e infine il “Pilote 24h”, con cinturino in pelle. Il marchio sarà anche presente al prossimo salone dell’orologeria di Basilea, che si svolgerà dal 24 al 31 marzo.

 Fonte Fashion Mag

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