Le ragazze son tornate porta in scena tre donne e tre destini
Diretto da Diego Ruiz e prodotto da Mentecomica,“Le ragazze son tornate” è uno spettacolo che prende come soggetto il luccicante mondo dello spettacolo e lo osserva da vicino, con ironia, con una punta di cattiveria, ma anche con quella lucidità che arriva solo quando il tempo ha già lasciato il suo segno.
Sul palco ci sono tre donne che non hanno bisogno di presentazioni, Fiordaliso, Debora Caprioglio e Daniela Poggi.
Tre percorsi diversi, tre storie artistiche che hanno attraversato decenni di spettacolo italiano e che oggi si incontrano in un gioco teatrale che mescola ironia, memoria e qualche inevitabile resa dei conti con il tempo. Il cuore dello spettacolo nasce proprio da questo incontro, non tre icone ferme nella nostalgia del passato, ma tre donne che si guardano allo specchio del proprio mestiere, con tutto ciò che quel mestiere porta con sé: applausi, ambizioni, occasioni perdute, orgoglio, rimpianti e, a volte, anche una sorprendente voglia di ricominciare.
Debora Caprioglio incarna una donna che ha conosciuto da vicino il fascino abbagliante dello spettacolo, con vita trascorsa tra riflettori, popolarità e quell’immagine luminosa che il pubblico associa immediatamente al suo volto. Ma dietro il glamour resta il desiderio di essere vista davvero, oltre la superficie di quell’icona che per anni ha definito il suo ruolo nel mondo dello spettacolo.
Daniela Poggi porta invece in scena un’attrice di teatro di grande talento, stimata e rispettata, ma con un carattere che nel tempo le ha fatto pagare qualche prezzo. È il ritratto di chi sa di avere valore e sente ancora il bisogno di dimostrarlo, di chi guarda indietro alle occasioni sfumate con una domanda silenziosa, cosa sarebbe successo se alcune scelte fossero state diverse?
Nel gioco teatrale dello spettacolo, Fiordaliso si diverte a ribaltare la propria immagine interpretando una cantante che ha conosciuto il grande successo grazie a canzoni entrate nell’immaginario collettivo. Ma oggi la sua vita sembra aver preso una direzione inattesa: i programmi di cucina televisivi l’hanno trasformata in un volto amatissimo dal pubblico, portandole una nuova popolarità e perfino una ricchezza che forse non aveva mai immaginato.
È da queste tre storie che nasce il cuore di “Le ragazze son tornate”, uno spettacolo che si diverte a prendere in giro il mondo dello spettacolo, ma che allo stesso tempo ne mostra la parte più fragile e più umana. Accanto alle tre protagoniste ci sono anche Giorgia Guerra e Nicola Paduano, che completano un cast capace di alternare leggerezza e riflessione.
Proprio su questo filo sottile che si muove lo spettacolo, l’ironia diventa un modo per dire le cose senza appesantirle, per raccontare il tempo che passa senza paura e senza nostalgia. Le tre protagoniste non cercano di nascondere gli anni, le esperienze o le contraddizioni che la vita porta con sé al contrario, le mettono in scena con leggerezza, quasi con complicità.
Tra una battuta e un ricordo, tra una provocazione e un momento di verità, il pubblico si ritrova davanti a qualcosa di familiare e capiscono chedietro il mondo dello spettacolo, dietro i riflettori e le storie di successo, c’è semplicemente la vita. Con le sue svolte inattese, con i sogni che cambiano strada e con quella capacità tutta umana di sorridere anche delle proprie imperfezioni.
E forse è proprio questo il senso più bello di “Le ragazze son tornate”: ricordare che il tempo non cancella ciò che siamo stati, ma lo trasforma. E che a volte basta un palcoscenico, una storia e un po’ di ironia per raccontarlo.







