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Imperdibile appuntamento al Teatro Manzoni con Gianfranco Jannuzzo in scena con Fata Morgana

Imperdibile appuntamento al Teatro Manzoni con Gianfranco Jannuzzo in scena con Fata Morgana

Donatella Lavizzari

Dal 14 al 26 ottobre 2025, Gianfranco Jannuzzo calcherà le scene con lo spettacolo “Fata Morgana“, scritto insieme a Angelo Callipo, interpretato e diretto da lui stesso, con le musiche di Francesco Buzzurro e la scenografia di Salvo Manciagli.

Accompagnato da Chiara Buzzurro alla chitarra, Nicola Grizzaffi alle tastiere e piano, Angelo Palmieri all’oboe e Alessio La China, Jannuzzo incanterà il pubblico con il suo carisma, la sua straordinaria verve e il suo talento istrionico, accompagnandolo in un viaggio attraverso i momenti più significativi del suo repertorio teatrale.

Da indiscusso mattatore del palcoscenico,  alternerà brani comici a dialoghi introspettivi e aneddoti personali, raccontando la sua terra natale, la Sicilia, analizzandone il contesto storico e sociale. Una Sicilia piena di contrasti, di contraddizioni, tra allegria e amarezza. Una Terra meravigliosa e spietata al tempo stesso. Ponte di mille culture.

Raccontando la Sicilia, Jannuzzo racconta anche gli italiani, scavando nella complessità dell’animo umano, esplorando le maschere, che spesso indossate e le verità celate  E li dipinge attraverso l’uso di dialetti, convinto che essi abbiano, per la loro naturale immediatezza, spontaneità, ricchezza di sfumature, una forza comunicativa straordinaria e che “rivelino, quasi sempre, il carattere, l’intima indole di chi li opera”.

La regia mette in evidenza la complessità dell’animo umano, esplorando le verità celate dietro le molte maschere indossate quotidianamente.

Lo spettacolo diventa così un’occasione per sorridere, riflettere e commuoversi, svelando le sfumature più intime dell’essere umano.

Note di regia

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In questo spettacolo, scritto a quattro mani con quel poeta delicatissimo che è Angelo Callipo racconto, da solo in scena ma accompagnato da quattro musicisti che eseguiranno le musiche scritte appositamente da Francesco Buzzurro, il mito di FATA MORGANA: miraggio, illusione, speranza, le aspettative e i progetti di tutti noi davanti ad un traguardo la cui asticella si alza sempre più e che diventa sogno, magia ma anche consapevolezza di noi stessi.
Immerso in bellissima scenografia creata da Salvo Manciagli racconto la mia Sicilia così come l’ho vissuta e conosciuta; la Sicilia che ho imparato ad amare grazie all’amore che ne avevano i miei genitori: allegra e amara al tempo stesso, generosa e spietata, così’ piena di luce, di vita, di contraddizioni. Isola (forse) e Ponte per mille culture.
La Sicilia ricca, fertile e ubertosa di Federico II “Stupor Mundi” e la Sicilia umiliata, ferita e vilipesa delle stragi e dei caduti “Orror Mundi”.
La Sicilia come metafora: un luogo incantato che tutti hanno sempre cercato di conquistare senza mai riuscirci fino in fondo.
Noi Siciliani abbiamo preso il meglio da Greci, Romani, Arabi, Normanni (e non penso solo a vestigia, monumenti o chiese…) riuscendo a conservare la nostra inconfondibile identità di Popolo.
Noi Agrigentini veneriamo un santo nero (San Calò) e questo la dice lunga su cosa pensiamo del razzismo, dell’accoglienza.
E raccontando la Sicilia racconto gli Italiani, il grande orgoglio di appartenenza che sente allo stesso modo un Lombardo o un Campano, un Piemontese o un Calabrese accomunati tutti da quello straordinario senso dell’umorismo che ci rende capaci di ridere di tutto e di tutti e soprattutto di noi stessi.
Anche agli occhi degli altri, degli Stranieri, siamo così affascinanti proprio perché cosi “diversi”.
Tante culture che ne formano una unica, più grande, che le comprende tutte: quella Italiana!

 

 

 

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