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É uscito “Ometto”, il nuovo brano di Marco Marchese Borrelli, in arte MARCONDIRO.

É uscito “Ometto”, il nuovo brano di Marco Marchese Borrelli, in arte MARCONDIRO.

Donatella Lavizzari

Da ieri, 10 dicembre 2025, giornata mondiale dei Diritti Umani, é su tutte le piattaforme  “Ometto”, di Marco Marchese Borrelli (in arte MARCONDIRO), che la interpreta per la band ROBOTCOMBO, composta da Primitive Robot.

«Chi omette il rispetto… sarà sempre un ometto.»
Il 10 dicembre è la Giornata Internazionale dei Diritti Umani:
dal 1948 ci ricorda che ogni persona ha diritto a dignità, libertà e uguaglianza.
Da questa riflessione é nato “OMETTO”,
il nuovo singolo di Marcondiro, che esce dopo la vittoria del premio Voci per la Libertà – Una Canzone per Amnesty.

Un brano provocatorio di musica completamente elettronica, suonato con la band ROBOTCOMBO, composta interamente da Primitive Robot.
OMETTO” smaschera con ironia gli uomini che confondono l’amore con il possesso,
e che, dietro la maschera della forza, nascondono solo la paura di perdere il potere
Uomini piccoli.

Ometti.

Non a caso Ometto, termine che potrebbe riferirsi ad un bimbo particolarmente maturo, viene utilizzato a sottolineare la pochezza di uomini, che credendosi forti ed invincibili, sono invece uomini piccoli, senza alcuna dignità o spessore.
Il video interamente realizzato dall’I.A. grazie al solo storyboard del testo, senza indicazioni o interventi umani, ne conferma la scelta provocatoria, in cui si è voluto provare a supporre che l’I.A sia un’artista sottovalutato.

Marco Marchese Borrelli, che si definisce “maschio femminista”, afferma nel brano che Dio è Donna, ironizzando e sfatando i luoghi più comuni.
Il testo è nato dopo aver visto un documentario di un amico sulla Passione di Cristo, dove un bambino alla domanda chi fosse Dio, risponde senza esitazione che Dio è Donna, perché è l’unica in grado di procreare. Il testo non lascia cose sottintese, ma sa essere “cattivo”, quanto basta, per non diluirne il significato ed il peso. Ho scelto di raccontare fatti di cronaca, ma con un po’ di pudore, dove dico “sputa in faccia l’acido della sua accidia”, omett – endo qualcosa, nel tentativo di non rendere reale quel gesto che, seppur “velato”, non perde la sua crudezza. La band ROBOTCOMBO, ispirata dal Primitive Robot difensore dei diritti umani, è volutamente composta da soli robot. In momento storico in cui si dibatte molto sull’ingerenza dell’I.A, questo messaggio ci spinge a riflettere, su come si dovrebbe interagire, senza alienare la nostra volontà, la nostra creatività”.

Una narrazione, quindi, che si pone all’opposto dell’idea che ci hanno propinato di un Robot – Terminator, mostrandoci un’ intelligenza artificiale da educare come un bambino.
Un bambino geniale, che difficilmente sbaglia una volta acquisito il dato corretto, grazie ad un livello di apprendimento quasi impeccabile e che, probabilmente, proprio per questo ci spaventa.
Il pathos, è sempre e comunque, affidato all’uomo perché è l’unico detentore di una emozionalità che i Robot non possono avere.
Una sfida ed una provocazione con cui Marco Marchesini Borrelli, ci invita a riflettere grazie ad un progetto che mette a confronto la versione elettronica suonata da Robot con quella acustica dove sovrane sono le parole.
Per la stessa motivazione, le immagini spettacolari e cinematiche generate dall’I.A. hanno come “controcanto” un video intimo ed “artigianale” della regista e fotografa marocchina, Hind Chaouat, una narratrice poliglotta il cui lavoro esplora con profondità le traiettorie umane.

Il suo universo unisce rigore visivo, senso del dettaglio e una narrazione autentica regalando ad Ometto un punto di vista e sfumature inedite ed inaspettate.

Il videoclip dimostra come anche la tecnologia possa diventare strumento espressivo nelle mani degli artisti e non un pericolo, ma una nuova forma di libertà creativa.

OMETTO

Testo e Musica di Marco Marchese Borrelli

l’ Ometto, non preoccuparti che non lo dico (l’ho detto)
non alterarti, che non lo scrivo (l’ho scritto)
che lo so che ti da fastidio
se ti chiamo l’ Ometto che sei un omone
e si l’ammetto, un po’ coglione
che se ti lascio potresti fare un omicidio
Com’è che non riesci a sorprendere più la cronaca nera?
Com’è che non regalerai
una rosa rossa stasera
una rosa rosa di primavera
una rosa bianca chimera nera …perché

Guarda anche

Dio è Donna ed ha fatto tanti danni
Dio è Donna ed ha fatto molti sbagli
Soprattutto: creare gli Uomini!
Oltretutto: Amare gli Uomini!

Ma se l’ Ometto lo tralasci, fa un dispetto
uno brutto, ad esempio sputa in faccia l’ acido della sua accidia
perché è un Ometto piccolo uomo e verso per-verso
lo descrivo facilmente: vuoto vigliacco pieno d’ invidia
Com’è che non riesci a cambiare mai?
Com’è che non regalerai …
una rosa rossa stasera
una rosa rosa di primavera
una rosa bianca mera chimera …perché

Dio è Donna…

e questo canto è dedicato a quell’ idiota kitsch
quello che chiama ogni Donna bitch
And God will kick your ass Idiot

perché Dio è Donna

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