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Pietralata, qualcuno crede ancora nei giovani? Sì, e lo dimostra il Fuoriclasse Talent

Pietralata, qualcuno crede ancora nei giovani? Sì, e lo dimostra il Fuoriclasse Talent

Alessandra Berta

I ragazzi del Fuoriclasse Talent aprono i concerti della Bottega dell’Arte e dei Cugini di Campagna: talento, emozioni e grandi successi alla Festa di San Romano Martire.

C’è ancora qualcuno che crede nei giovani? La risposta è sì. E a Pietralata non si è limitato a dirlo: li ha fatti salire sul palco. Alla Festa di San Romano Martire, venerdì 16 e sabato 17 ottobre 2026, i ragazzi del Fuoriclasse Talent hanno aperto i concerti della Bottega dell’Arte e dei Cugini di Campagna, dimostrando che il talento non ha bisogno di raccomandazioni, ma di occasioni vere per farsi ascoltare.

Alla Rambla di Roma, tra musica, street food e voglia di stare insieme, le nuove voci hanno condiviso la scena con artisti che hanno fatto la storia della musica italiana. E il messaggio è arrivato forte e chiaro: investire sui giovani non è una frase da pronunciare durante un discorso, ma una scelta da mettere in pratica.

Fuoriclasse Talent, giovani voci protagoniste

Aurora Castellani, Shorena Laudi, Simona Gentile, Angelica Montanaro, Lorenzo Cherubini, Bash, accompagnato al pianoforte da Morgan Zitti, Claudia Meddi, Giulia Tiberi, Daniele Turetta, Klaudia Michna, Nina Perrini, Claudia Meloni, Mariapaola Chiummo, Ludovica Porfiri e Francesco Ambrosi hanno portato sul palco personalità, energia e talento.

Tra le esibizioni più apprezzate, quella di Shorena Laudi con Amami ancora di Giusy Ferreri e la performance della giovanissima Angelica Montanaro, che ha conquistato l’attenzione del pubblico.

Dietro il progetto c’è Ivano Trau, patron del Fuoriclasse Talent, che da dodici anni sostiene i giovani nel loro percorso artistico e personale. L’obiettivo non è soltanto scoprire nuove voci, ma offrire opportunità concrete di formazione, aiutare i ragazzi a superare le insicurezze e accompagnarli nella crescita.

Perché il talento, da solo, può non bastare: servono qualcuno che ci creda, una preparazione adeguata e un palco su cui dimostrare quanto si vale.

Marco Senise: «È una grande famiglia»

Presentatore del Fuoriclasse Talent da otto anni, Marco Senise conosce da vicino l’evoluzione del progetto, dalle selezioni fino alla finale al Foro Italico. Un percorso che, nel tempo, ha messo al centro non soltanto le capacità artistiche, ma anche la crescita personale dei partecipanti.

«Fuoriclasse Talent è innanzitutto una famiglia, una grande famiglia, nella quale tutti i ragazzi vengono aiutati a crescere», racconta Senise.

Accanto al concorso c’è un’accademia che coinvolge professionisti come Umberto Canino e Alex Lai della Rosso di Sera, società discografica che segue i giovani insieme a Leopoldo Lombardi.

La formazione ha consentito a diversi partecipanti di maturare esperienze anche in programmi televisivi come Io Canto, The Voice Kids, The Voice Generations e The Voice Family.

Per Senise, uno dei risultati più importanti è la sicurezza che i ragazzi acquisiscono nel tempo: imparano a stare sul palco, a gestire l’emozione e a confrontarsi con il pubblico. Ma i ricordi più belli non sono necessariamente legati alle esibizioni. Ci sono le risate con i più piccoli, i momenti condivisi dietro le quinte e la commozione di genitori e partecipanti al termine delle serate.

In vista della dodicesima edizione, il presentatore auspica la scoperta di nuovi talenti e una musica italiana capace di valorizzare maggiormente qualità, autenticità ed emozioni.

Don Julio: la musica unisce e supera le divisioni

Il valore dell’iniziativa va oltre lo spettacolo. A sottolinearlo è stato anche don Julio Lavín de Tezanos Pinto, parroco della Chiesa di San Romano Martire e impegnato nelle attività della Caritas, che ha richiamato l’importanza della musica come strumento di incontro e dialogo.

«La musica è un linguaggio universale che riesce davvero a unire le persone», afferma, ricordando il Festival della Musica della Pace organizzato in parrocchia.

Per il sacerdote, le note possono superare differenze culturali e religiose, favorendo la conoscenza reciproca e la condivisione. Un messaggio che trova spazio anche in una festa di quartiere, dove generazioni e storie diverse si ritrovano nello stesso luogo.

Don Julio ha apprezzato soprattutto l’attenzione riservata ai giovani, che attraverso esperienze come il Fuoriclasse Talent possono scoprire le proprie capacità, acquisire fiducia e sentirsi parte di una comunità.

La presenza dei Cugini di Campagna ha reso la festa ancora più speciale: due componenti del gruppo sono cresciuti proprio a Pietralata, trasformando il concerto anche in un ritorno alle proprie radici.

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Bottega dell’Arte, i successi continuano a emozionare

Tra i protagonisti della manifestazione anche la Bottega dell’Arte, con Massimo Calabrese, Alberto Bartoli, Claudio Zitti, Saverio Pietropaolo e Davide Fraraccio.

Calabrese ha raccontato la ripresa dell’attività della band dopo anni di pausa e la pubblicazione sulle piattaforme digitali di un album dal vivo con i successi del gruppo, nato dai recenti concerti teatrali. È tornata anche la voglia di realizzare un nuovo disco di inediti.

«Quello che deve rimanere uguale è la passione e l’urgenza di fare musica», spiega il musicista, sottolineando come, nonostante i cambiamenti del mercato e delle modalità di ascolto, la qualità delle canzoni resti fondamentale.

Per Calabrese, il testo conserva un ruolo centrale nella musica italiana, mentre gli arrangiamenti possono essere aggiornati per dialogare con il presente. I brani della Bottega dell’Arte, ancora ricordati dopo quasi cinquant’anni, testimoniano la capacità della buona musica di attraversare il tempo e raggiungere generazioni diverse.

Un’esperienza che si lega perfettamente allo spirito della festa: da una parte gli artisti che hanno costruito un percorso duraturo, dall’altra i giovani che stanno cercando la propria strada. Due momenti diversi della stessa passione, capaci di incontrarsi sul palco.

Pietralata, una festa che guarda al futuro

I concerti della Bottega dell’Arte e dei Cugini di Campagna hanno completato due giornate in cui giovani promesse e artisti affermati si sono incontrati davanti al pubblico della Festa di San Romano Martire.

L’edizione 2026 ha confermato il valore della musica come occasione di incontro, partecipazione e crescita. Il Fuoriclasse Talent ha dato spazio ai nuovi interpreti, mentre le testimonianze di Ivano Trau, Marco Senise, don Julio e Massimo Calabrese hanno raccontato, da prospettive diverse, l’importanza della formazione, della passione e della fiducia.

E allora, qualcuno crede ancora nei giovani? A Pietralata la risposta è arrivata dal palco, senza bisogno di troppi slogan. Basta dare ai ragazzi un’opportunità, metterli nelle condizioni di prepararsi e permettere loro di dimostrare quello che sanno fare.

Perché il talento va scoperto, certo. Ma soprattutto va coltivato. E quando qualcuno decide di scommetterci davvero, a guadagnarci non sono soltanto i giovani artisti: è tutta la comunità.

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