Vittorino Biglia, Presidente UICI di Torino e referente dei Cani Guida, vittima dell’ennesima discriminazione.
Vittorino Biglia, nuovo Presidente UICI di Torino, é socio dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti da una quarantina d’anni, membro a livello nazionale del Gruppo di Lavoro 4 (Tecnologia, Autonomia, Vita Indipendente) e referente del settore Cani Guida.
Il suo é un ruolo fondamentale, é uno dei portavoce delle esperienze e delle esigenze di una comunità che merita attenzione e supporto.
Purtroppo, Biglia é stato recentemente coinvolto in una spiacevole disavventura all’aeroporto di Dubrovnik.
In vacanza con la moglie e il suo angelo custode, un meraviglioso labrador nero chiamato Spritz, gli é stato negato il noleggio dell’auto, prenotata dall’Italia, proprio per la presenza del suo amato cane guida.
Questo ennesimo caso rappresenta un problema sistemico più ampio, che riguarda
la mancanza di applicazione delle normative europee a tutela delle persone con disabilità,
La totale assenza di responsabilità delle grandi piattaforme di prenotazione e la discriminazione e marginalizzazione ancora quotidianamente vissute dalle persone con disabilità.

“Nonostante io abbia menzionato la normativa europea vigente che prescrive il “libero accesso del cane guida in tutti i luoghi aperti al pubblico, trasporti inclusi” – mi ha raccontato Vittorino – l’addetto ha giustificato la non consegna dell’auto dicendo che è obbligatorio avere all’interno dell’autovettura “una gabbia”, da loro non disponibile. L’operatore ci ha lasciati in piedi sotto il sole cocente, indicandoci un’ora di attesa mentre serviva altri clienti dopo di noi. La nostra intenzione era quella di annullare il contratto stipulato precedentemente in Italia per evitare una ingiusta e onerosa penale. La normativa europea succitata esclude il cane guida dall’osservanza della suddetta regola in quanto “in ogni situazione il cane guida deve seguire il disabile e stare al suo fianco”, assistendo il disabile visivo, addestrato per lo scopo. Il cane guida rappresenta gli occhi del non vedente; i cani guida sono puliti, educati e innocui.
Durante l’estenuante attesa abbiamo chiesto ad altre società in loco se c’era la possibilità di averne un’autovettura che accettasse il cane guida per recarci al villaggio di vacanza, distante un centinaio di chilometri. Abbiamo ricevuto due offerte senza vincoli per il cane ma al triplo del costo stabilito dall’Italia!
Passate circa due ore di attesa, non avendo risolto il grave problema ci siamo rivolti alla polizia locale. La risposta del Dubrovnik Police Department è stata negativa: nessun pronto intervento.
La motivazione è stata che in quella sede la Polizia non poteva intervenire, alla luce dei contratti tra privati e le società di autonoleggio.
Dopo un’ennesima proposta a costo elevato di un’altra società di noleggio, ci siamo rivolti telefonicamente alla compagnia suggerita dall’Italia, presente all’aeroporto di Dubrovnik. Pertanto con il cane, lo zaino di otto chilogrammi e la valigia di venti siamo ritornati in aeroporto a piedi.
Purtroppo anche all’aeroporto ci sono stati problemi e siamo stati costretti ad accettare l’offerta di un’auto, al doppio del prezzo originale e con minore copertura assicurativa. Stava diventando buio, erano quasi le 21.00 mentre ci avviavamo verso la nostra destinazione di vacanza.
Digiuni e stremati abbiamo trovato finalmente un’area di ristoro.
Ti assicuro Donatella che lo stress psicofisico non era di poco conto.
Si è trattato di un pessimo biglietto da visita croato.
In quel Paese manca la cultura sul cane guida, segno di una civiltà ancora molto carente verso i più fragili, come noi non vedenti.’

UICI
L’ente rappresenta e tutela gli interessi morali e materiali dei minorati della vista, con l’obiettivo dell’inclusione nella società delle persone cieche e ipovedenti, anche pluridisabili. Promuove e attua, anche in collaborazione con enti esterni, iniziative e azioni per la prevenzione della cecità, il recupero visivo e riabilitazione visiva di tipo sociale. Eroga servizi per favorire l’educazione, l’istruzione e la formazione dei disabili visivi e opera nel campo tiflologico e tiflotecnico per garantire l’accesso agli ausili e alle strategie compensative più idonee al raggiungimento del massimo grado possibile di autonomia. Attua iniziative assistenziali per rispondere alle necessità dei disabili visivi più fragili, come gli anziani e i pluriminorati. Promuove interventi specifici di contrasto alla discriminazione basata sulla disabilità. Favorisce l’organizzazione e la partecipazione a iniziative di carattere culturale e sportivo. Promuove infine la piena attuazione del diritto al lavoro per le persone cieche e ipovedenti.
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