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Partita la spedizione delle “Giacche Verdi Lombardia” in supporto dei profughi ucraini

Partita la spedizione delle “Giacche Verdi Lombardia” in supporto dei profughi ucraini

Ketty Carraffa
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La guerra in Ucraina, che ormai dura da troppi giorni e che non fa intravedere barlumi di pace immediati, sta causando la devastazione di quel territorio, purtroppo martoriato anche ai suoi confini da molti anni.
In situazioni terribili, però, dove la vita e la sopravvivenza delle persone sono le prime cosa da tenere in considerazione, esiste anche la solidarietà internazionale e il nostro Paese, è una fonte primaria.

Nel mese di maggio, in questo contesto, è partita una grande spedizione carica di aiuti umanitari, dell’Associazione di Protezione Civile ed Ambientale: “Giacche Verdi Lombardia ONLUS”, nata dall’aggregazione di un gruppo di amici, che hanno in comune la passione del cavallo e della natura.

L’associazione è composta da volontari, senza scopo di lucro, che si adegua alle direttive del Ministero degli Interni e dal Ministero dell’Ambiente, operando in armonia e perseguendo obiettivi concreti e benefici per la società. Gli associati sono divisi in Gruppi locali coordinati da un responsabile che fa riferimento al Direttivo eletto da tutti i soci.

Le Giacche Verdi Lombardia, tramite il raggruppamento regionale, per supportare i profughi in fuga dalla guerra e dall’Ucraina, sono partite da Segrate (in provincia di Milano) il 2 maggio scorso, avendo come obiettivo il raggiungimento della Repubblica Moldova. Purtroppo, hanno dovuto desistere da questo intento e interrompere il percorso iniziale, per ulteriori restrizioni doganali per l’emergenza, e invertire la rotta verso la Romania.

Le GVL, infatti, guidati dal Presidente regionale Giuseppe Scabioli, assolutamente determinati a consegnare i beni di prima necessità alla popolazione colpita dalla tragedia, non si sono persi d’animo e hanno trovato un altro obiettivo: la Caritas Diocesana nella città di Iasi (Romania), dove il Direttore, Padre Iosif Iacob, li ha accolti per effettuare poi la gestione e distribuzione dei beni, dove vi è la necessità immediata e più vicina.

Hanno risposto favorevolmente sia privati che enti, all’iniziativa di solidarietà delle Giacche Verdi Lombardia, che, in meno di due mesi sono riuscite a raccogliere cibo e indumenti in quantità tali da organizzare un vera spedizione umanitaria.
Speriamo e auguriamo alle GVL, di poter finalmente consegnare all’obiettivo primario, la Fondazione Regina Pacis di Chisinau, diretta da Don Cesare Lo Deserto, (Vicario della Chiesa cattolica in Moldova), e magari con un’altra spedizione (organizzata sempre di concerto con il Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Moldova), le risorse per le persone che hanno perso tutto e che esprimono la grande volontà di umanità 
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