Nikita Pelizon è una figura che sfugge alle definizioni immediate, artista, cantautrice, performer visiva, ma anche volto televisivo capace di lasciare un segno netto nel racconto collettivo. Il suo percorso è fatto di attraversamenti, dalla musica alla pittura, dalla televisione all’impegno culturale, senza mai perdere coerenza.
Il pubblico più ampio la conosce per la sua partecipazione al Grande Fratello, un’esperienza che l’ha resa un personaggio forte, riconoscibile, divisivo nel senso più alto del termine. All’interno del programma Nikita non ha scelto la strada dell’adattamento, ha portato sé stessa, con le sue fragilità esposte, il suo pensiero diretto, la sua capacità di stare anche nel conflitto. È questo che ha lasciato un segno, non la strategia, ma la presenza senza interpretare, ma proteggendo l’identità.
La televisione, nel suo caso, non è stata un punto di arrivo, ma un luogo di passaggio. Un amplificatore che le ha permesso di confrontarsi con lo sguardo pubblico e con tutti gli aspetti dell’esposizione, temi che oggi tornano con maggiore consapevolezza nel suo lavoro artistico.
Con il nuovo brano “Sei Bella Se”, Nikita sembra rispondere anche a quell’esperienza. Il titolo riprende una frase comune, apparentemente innocua, che nel tempo si è trasformata in una misura che appare quasi imposta, essere accettabili, gradevoli, conformi. La canzone smonta questo meccanismo con delicatezza e fermezza, scegliendo un linguaggio intimo e riflessivo, lontano da ogni compiacimento.
Il brano si snoda tra momenti di resistenza emotiva e stanchezza lucida, ponendo al centro una domanda che attraversa il testo, quanto siamo disposti a restare quando l’altro smette di essere “facile”? Una riflessione che parla di relazioni, ma anche di esposizione pubblica, di sguardi che osservano e giudicano.
Questo nuovo capitolo arriva dopo “Unika”, la sua seconda canzone, che ha segnato una svolta importante nel suo percorso. È diventata un progetto artistico a più livelli, sei quadri dipinti da Nikita, ispirati ai contenuti del brano, che ha esposto in musei europei, trasformando la canzone in un’esperienza visiva e culturale.
Il progetto è stato inserito tra le uscite più rilevanti del 2024 e ha contribuito a portare l’artista oltre i confini della musica. Il valore del suo lavoro è stato riconosciuto anche a livello istituzionale, con un invito al Senato per partecipare a iniziative di sensibilizzazione sulla dipendenza dai social e sul cyberbullismo. Un momento importante per Nikita che restituisce il senso di un’arte che é capace di dialogare con la società, non solo con il mercato.
Nikita Pelizon continua oggi a costruire il suo percorso con attenzione e profondità. La sua è una voce che non semplifica, ci accompagna e che accetta l’evoluzione come parte del processo creativo. Dalla televisione alla musica, dalla pittura all’impegno sociale, ciò che emerge è una costante, la volontà di non separare mai ciò che si è da ciò che si racconta. In un tempo che spesso chiede leggerezza a ogni costo, Nikita sceglie il peso specifico delle cose.
L’attesa è quasi terminata, il videoclip debutta su YouTube il 21 dicembre.







