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La vita straordinaria di Detto Ferrante Anguissola, tra arte, musica e tecnologia.

La vita straordinaria di Detto Ferrante Anguissola, tra arte, musica e tecnologia.

Donatella Lavizzari

Manager, velista, poeta, musicista, cantautore. E’ complesso definire un’unica identità artistica per un talento così multiforme.
Certo è che Detto Ferrante Anguissola é innamorato della vita e della bellezza, che vibrante scaturisce da ogni suo percorso.
Se l’Arte sa raccontare storie, luoghi e persone, “Ferro” ne è un interprete appassionato perché é la vera passione che regala uno sguardo più attento e profondo. La genesi delle sue opere sembra essere una prova della comunione totale tra sensi e arte, tra sensazioni fisiche e mentali.

Nato nel 1932 a Cremona, Detto Ferrante Anguissola è una figura poliedrica che ha saputo intrecciare con maestria la sua passione per la musica, l’innovazione tecnologica e l’impegno culturale.

A 94 anni continua a portare avanti una carriera che unisce passato e futuro, arte e tecnologia, eleganza e tenacia.
La sua voce rimane quella di un Maestro, capace di far vibrare emozioni profonde e universali, rendendo la sua storia un ponte tra epoche e culture, tra vita vissuta e aspirazioni immortali.

“Ferro” ha una memoria lucidissima e ancora tanto da dire.
Ne ha dato prova mercoledì scorso al bellissimo incontro avvenuto al Dazio 5 Giornate, organizzato da Divinazione Milano, per l’uscita del suo nuovo album Euphonia, prodotto dal grande Mauro Paoluzzi, premiato nel 2024 con il Premio Tenco come miglior arrangiatore e produttore musicale. Un album ricco di emozioni e innovazione, dove la tradizione della canzone d’autore si sposa a nuove sonorità e sensibilità.

Eravamo in molti ad ascoltarlo incantati, con un incredibile sorriso stampato sul volto. Ci ha portato con lui nei suoi viaggi, nei ricordi  dell’infanzia nelle campagne cremonesi, con la famiglia che si svegliava ogni mattina con Czerny al pianoforte e le canzoni napoletane.

Crescendo in una famiglia antica di origine piacentina, discendente della celebre pittrice rinascimentale Sofonisba Anguissola, Ferrante eredita un grande amore per l’arte e la cultura fin da bambino.
La madre e il nonno concertista gli trasmettono la passione per la musica e lo incoraggiano a coltivare il talento che si rivelerà in tutta la sua vita.

A 17 anni scrive il suo primo brano, “I Fiumi di Lombardia”, ispirato alla bellezza della sua terra e ai ricordi della sua infanzia tra Piacenza e Cremona. A soli 19 anni, chitarra in spalla, parte in autostop alla scoperta dell’Europa, attraversando Germania, Olanda, Inghilterra e Scandinavia. Negli ostelli in cui si ferma per riposare intrattiene ogni sera giovani viaggiatori con il suo repertorio, mescolando melodie della tradizione francese, napoletana e classica con testi originali e personali.

Questa esperienza segna profondamente Ferrante: sviluppa uno stile unico, dove poesia, ironia e introspezione si intrecciano con la musicalità dei trovatori e del teatro-canzone.
Nei suoi primi testi emergono già temi ricorrenti della sua vita: libertà, rispetto, memoria, sogni e destino. È in questo periodo che matura anche la sua curiosità per la tecnologia e l’innovazione, sperimentando radio di fortuna e microfoni artigianali, anticipando quella che sarà la sua futura carriera imprenditoriale.

A 26 anni, Ferrante fonda Exhibo S.p.A., società che rappresenta in Italia aziende straniere nel settore della microfonia e delle telecomunicazioni, tra cui la celebre Sennheiser Electronic GmbH.
Diventa un pioniere della microfonia italiana: i suoi microfoni vengono utilizzati al Festival di Sanremo e per numerosi spettacoli della RAI, mentre le sue innovazioni tecnologiche contribuiscono a migliorare l’efficienza degli aeroporti, delle radio private e delle trasmissioni televisive. Per oltre cinquant’anni, Exhibo rimane sotto la sua guida, portando avanti progetti, ricerche e collaborazioni che consolidano Ferrante come punto di riferimento per professionisti e appassionati.

Parallelamente alla carriera imprenditoriale, Ferrante dedica oltre 40 anni di studi e ricerche alla riscoperta della sua antenata Sofonisba Anguissola, la prima donna pittrice del Rinascimento a guadagnarsi una reputazione internazionale. Nel Cinquecento le donne non potevano lavorare su commissione e molte delle opere di Sofonisba furono attribuite ad altri. Ferrante ha fatto della sua storia una vera e propria missione culturale, restituendo dignità e visibilità al talento della pittrice, organizzando conferenze, studi e ricerche che hanno contribuito a valorizzare la sua eredità artistica.

Dopo più di cinquant’anni di attività imprenditoriale, Ferrante decide di dedicarsi interamente alla musica, sviluppando una carriera di cantautore che mescola poesia, ironia e riflessione sociale.

E poi c’é il mare. Velista e istruttore di vela nella famosa scuola di Caprera, la Croazia con la moglie, il Mediterraneo come orizzonte ricorrente — non a caso uno dei brani più belli di Euphonia si chiama Sinfonia di mare.

 

Euphonia — il titolo richiama il greco “buon suono” — è il diario musicale di tutto questo. Prodotto da Mauro Paoluzzi (Premio Tenco 2024 come miglior produttore e arrangiatore, già collaboratore di Vecchioni e Nannini) e pubblicato da Terzo Millennio Records, l’album attraversa quasi un secolo di vita: dai ricordi d’infanzia alla pianura padana, dal mare alle atmosfere più intime, fino a chiudersi con Il dromedario e il cammello, su testo di Gianni Rodari, con una nota di ironia che dice tutto su chi è Ferro.

Ascolta in streaming: https://frontl.ink/4qqjp9x

Le 10 tracce:

I Fiumi di Lombardia – Primo singolo uscito il 12 novembre 2025: revisione di un brano scritto da un Ferrante appena 17enne, omaggio ai corsi d’acqua lombardi e alle radici familiari, un incontro tra storia, territorio e poesia. Dedicato alla celebre antenata e pittrice Sofonisba Anguissola.

Sinfonia di mare – Secondo singolo uscito il 15 dicembre 2025: un inno poetico al mare e alle sue atmosfere, attraversato dal protagonista insieme alla sua donna.

Risacca – La storia di un amore finito, dolce e nostalgica, dove i ricordi si rincorrono come onde sulla spiaggia.

Einsamkeit – Una ballata in tedesco con traduzione italiana sulla solitudine della donna che attende il ritorno dell’amato.

Song for Rebecca – Una delicata canzone d’amore, sussurrata tra chitarra e voce, intima e raffinata.

Sailor’s Woman Ballad – Variazione di Einsamkeit, sospesa tra romanticismo e riflessione, come un incontro di mare e vento.

È tornata l’allegria – Un pezzo luminoso che celebra la fine dei tempi duri e il ritorno della gioia.

La magia della voce – Ferrante riflette sul potere della voce e dei messaggi d’amore che raggiungono sempre il cuore desiderato.

Margherita in bicicletta – Un ricordo giovanile di giorni spensierati al liceo di Soresina nel Cremonese, tra strade di campagna e promesse di futuro.

Il dromedario e il cammello – Testo di Gianni Rodari, una critica a chi trova belle soltanto le cose sue.

La copertina dell’album è stata realizzata dalla figlia Cinzia Anguissola, architetto di professione e artista visiva di passione. Raffigura la costellazione nettuniana dei pesci, segno sotto cui è nato Ferrante, che si rivela come sorgente astrale dei brani che compongono EUPHONIA: la cifra espressiva, il timbro e la sostanza del suo canto affondano radici lontane, remote, e avanzano nel silenzio cosmico fino a raggiungerci animando l’ascolto.

Guarda anche
cover

La produzione artistica di Mauro Paoluzzi

 

Discografia

Poligrafici, Pensionati, Trombai e Santi (1978): album d’esordio pubblicato sotto lo pseudonimo di Asterix, un affresco ironico e profondo della società del tempo, ispirato alla lezione di Bob Dylan, Joan Baez e Fabrizio De André.

A Occhi Aperti (2020 – Terzo Millennio Records): album incentrato su tematiche sociali ed ecologiche, che conferma la sensibilità di Ferrante per i grandi temi della contemporaneità.

E la voce va (2022 – Terzo Millennio Records): raccolta di poesie cantate, con testi che raccontano la bellezza della vita, la cultura del Mediterraneo e i drammi che esso nasconde.

Einsamkeit | Solitudine (2023 – Terzo Millennio Records): ballata in tedesco e italiano, omaggio alle donne che vivono l’attesa dei loro cari lontani e impegnati in lavori pericolosi.

I Fiumi di Lombardia (2025 – Terzo Millennio Records): primo brano scritto a 17 anni, dedicato alla memoria e alla bellezza della sua terra. La versione speciale, arrangiata da Mauro Paoluzzi, sarà pubblicata il 12 novembre 2025, in concomitanza con le celebrazioni del 400° anniversario della morte di Sofonisba Anguissola.

“Euphonia” (2026 –  Terzo Millennio Records) con la produzione artistica di Mauro Paoluzzi.

Link:

https://www.facebook.com/dettoferranteanguissola

https://www.instagram.com/dettoferranteanguissola/

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