Gli Spaesati: l’eterno conflitto tra tradizione e modernità – Davide Van De Sfroos
Martedì 11 novembre, presso la Casa di Quartiere Garibaldi, alle ore 18,30, avrà luogo la conferenza Gli Spaesati: l’eterno conflitto tra tradizione e modernità – Davide Van De Sfroos, organizzata dall’Antica Credenza di Sant’Ambrogio.
Spesso la musica in lingua locale è vista come qualcosa di superato, che i giovani non possono capire.
Una delle eccezioni a questa regola è la canzone Gli spaesati.
Tale canzone rappresenta in maniera evidente l’attuale lotta tra la modernità e la tradizione.
Non a caso il testo è in lingua locale e in italiano. Il concetto base però è uno: non dobbiamo rinchiuderci nel passato, ma nemmeno dimenticarlo, perché il futuro ha le sue radici nel passato e, negarlo, sarebbe negare il futuro.
Un degno omaggio a Davide Van De Sfroos in occasione del suo 60° compleanno, a cura di Pier Luigi Crola.
L’Antica Credenza di Sant’ Ambrogio è una associazione culturale che ha per scopo primario diffondere, affermare e difendere i valori e le tradizioni milanesi, da troppo tempo sopiti e sottoposti all’intransigente supremazia di altre realtà culturali, peraltro rispettabilissime, ma che tendono ad eliminare quella cresciuta e affermata nella nostra terra, attraverso vicissitudini di secoli che hanno alimentato e plasmato storia e cultura del territorio in cui viviamo. L’obiettivo è di riattivare nei cittadini quella “milanesità” che appare offuscata, e di cui noi siamo portatori, sia attraverso la memoria dei padri sia i fatti salienti della passata vita milanese, sia ergendosi, come fece l’antica Credenza duecentesca, a controllore del corretto agire delle Istituzioni, per la difesa del buon nome di Milano e delle sue millenarie tradizioni.
Nel 2003 l’associazione è stata premiata con l’ Attestato di benemerenza civica del Comune di Milano.
STORIA DELLE CREDENZE
Aspetti generali e presenza delle Credenze negli ambienti comunali
Nel sistema amministrativo dei comuni medioevali, soprattutto lombardi, la Credenza era il consiglio di coloro che assistevano i Consoli nel governo e che era costituito dai più sapienti cittadini, cioè i boni homines , che, secondo testi dell’età barbarica, erano coloro cui fides admittitur o cui creditur , ossia i credenziarii o, anche silentiarii in quanto dovevano giurare nelle mani dei Consoli credentia , cioè segretezza sugli affari di stato. Esso divenne, pertanto, il germe del Senato o Consiglio degli Anziani o, anche, Consiglio minore, al quale venivano sottoposte segretamente, e al di fuori di ogni pubblicità, le questioni più gravi che il Governo doveva risolvere nell’interesse generale.
Su questa falsariga nacquero, dalle fine del XII secolo le Credenze, speciali organizzazioni formate dal popolo e dalle arti minori che esprimevano il progressivo evolversi, all’interno dell’organizzazione comunale, verso ordini più democratici, in contrapposizione alla forma fino ad allora in essere e che privilegiava la presenza degli aristocratici e delle arti maggiori. Essi venivano radunati prima dai consoli e poi, dopo la pace di Costanza nel 1183 contratta tra Federico I Barbarossa ed i Comuni della Lega Lombarda, dai podestà, plenipotenziari originari da luoghi diversi da quello dove erano chiamati ad amministrare e sottoporsi al gradimento Imperiale.
L’adunanza avveniva in camera di consiglio e durante il suo svolgimento si sceglievano i Consoli, si nominavano i Magistrati comunali, si esaminavano e discutevano le deliberazioni relative ai negozi più delicati del Comune. Al di fuori della Lombardia e sulla falsariga della Credenza Milanese, vennero fondate quella di Pavia, detta di San Siro, mentre in Emilia, a Modena e Bologna, essa assunse la denominazione di massa populi e in Toscana, come in altre regioni, venne a fondare il commune populi.
In Lombardia il consilium credentiae si trova costituito fin dalla metà del 1100 con la partecipazione di un numero variabile di cittadini, da un minimo di cento o duecento fino ad un massimo di ottocento come avvenne, appunto, a Milano. Ma ad un maggior numero di rappresentanti corrispondeva una minore credibilità dell’istituzione, in quanto i Consoli, e poi i Podestà, si rivolgevano prima alle Credenze con minor numero di partecipanti, che erano detta maggiori, e poi a quelle con maggiore numero, che erano perciò dette minori, ed alle quali non sempre partecipavano gli esclusi dalle maggiori.
Dalla fine del XII secolo la Credenza venne chiamata consilium communis , costituendo così il consiglio minore della città, dal quale erano però escluse le classi minori quali gli artigiani, i mercanti ed i cittadini meno rappresentativi che a questo punto iniziarono a reclamare il proprio diritto a partecipare nelle scelte di governo.
Antica Credenza di Sant’Ambrogio APS – Via Rivoli, 4 – 20121 Milano
Tel. +39 388 7761658 – Email: anticacredenzamilano@gmail.com






