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Uomini e balocchi in profumeria

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Lasciamo perdere le solite considerazioni sul fatto che gli uomini hanno cominciato a curare il proprio aspetto fisico. Secondo noi, non hanno mai smesso di farlo. In tempi recenti hanno solo cambiato le modalità, sfatando luoghi comuni ed entrando con passo più o meno sicuro in spazi prima considerati esclusivamente femminili, come le profumerie. E anche se oggi gli uomini comprano i propri cosmetici  soprattutto nella grande distribuzione, alla asettica farmacia preferiscono proprio le luci suadenti delle profumerie.
Gli uomini acquistano quasi un terzo dei cosmetici sul mercato
Sui 9.600 milioni di euro consumati nel 2011 in deodoranti, dentifrici, creme, balsami, tinture & co., sono circa 3.000 milioni quelli spesi dagli uomini.
Uomini che amano le profumerie
Gli uomini scelgono la bellezza in vendita nella grande distribuzione: è qui che hanno comprato il 68% dei cosmetici nel 2011. Su un totale di circa 207 milioni di euro di fatturato nelle vendite dei prodotti cosmetici della linea maschile, infatti, circa 141 sono stati spesi nella grande distribuzione (il dato riunisce anche altri canali minori). A sorpresa, è la profumeria ad aggiudicarsi il secondo posto nelle preferenze maschili, con un valore che nel 2011 ha superato i 51 milioni di euro.  E la farmacia, con il suo ‘appeal’ sobrio e razionale in camice bianco? Si ferma a circa 15 milioni di euro.
LE VENDITE DI PRODOTTI DELLA LINEA MASCHILE NEL 2011
Grande distribuzione e altri canali        140,90
Profumeria                    51,24
Farmacia                    14,81
TOTALE                        206,96
Prezzi al pubblico, IVA inclusa – dati in milioni di euro
Quali sono i cosmetici maschili più venduti?
Saponi, schiuma e gel da barba, insieme al classico dopobarba, sono ancora i prodotti maschili più venduti, ma il loro fatturato è in calo. I dopobarba nel 2011 hanno segnato un – 3,4% rispetto al precedente anno.
Il perché ce lo spiega Gian Andrea Positano, responsabile del Centro studi e cultura di impresa di Unipro: “l’uomo usa sempre meno il tradizionale dopobarba alcolico; al suo posto sceglie prodotti alternativi, come le creme polivalenti. Inoltre, bisogna tener conto del fatto che utilizza meno le lamette a favore del rasoio elettrico”.
LE VENDITE DEI DIVERSI PRODOTTI DELLA LINEA MASCHILE NEL 2011
Saponi, schiuma e gel da barba            90,59
Dopobarba                    67,63
Creme                        48,74
TOTALE                        206,96
Prezzi al pubblico, IVA inclusa – dati in milioni di euro
Anche la cosmesi al maschile sta soffrendo  la crisi di mercato
In pochi anni i prodotti della linea maschile sono passati dai 220 milioni di euro di fatturato del 2008 ai 207 del 2011. Gian Andrea Positano ci spiega che, pur rispettando la difficile realtà dell’attuale mercato, il dato va probabilmente ridimensionato: “l’uomo spesso acquista la crema da viso da donna; si calcola che un 10% dell’intero fatturato del mercato delle creme sia da leggere al maschile. Detto questo, i consumi di cosmetici, anche in questa fine del 2012, hanno subito una grossa battuta d’arresto, soprattutto per quanto riguarda i canali professionali dell’acconciatura e dell’estetica”.
L’uomo potrebbe diventare un nuovo target per il  mercato cosmesi?
Ecco cosa ne pensa Gian Andrea Positano: “no, credo proprio di no. Si è parlato spesso dell’uomo come di un nuovo cluster… ora, al di là di qualsiasi altra considerazione, ritengo che le vendite di prodotti cosmetici maschili abbiano necessariamente dei limiti. Insomma, un uomo non si metterà mai lo smalto per unghie”!

Redazione online

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