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Una malattia silenziosa: il fegato grasso

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Il lavoro del fegato all’interno del nostro organismo è veramente fondamentale. E’ infatti questo organo che genera le proteine essenziali per trasportare i nutrienti verso le cellule, filtra le tossine che ingeriamo e produce sostanze, tra le quali la bile, che ci aiutano  a digerire gli alimenti.
Ma se il fegato  lavora troppo o male potrebbe portare alla comparsa di malattie epatiche: una di esse, che ha avuto un maggiore incremento negli ultimi dieci anni, è il cosiddetto “fegato grasso ” o “steatosi epatica”.
Sono le donne, con circa il 70% dei casi, a soffrire di più di questo disturbo. La steatosi epatica è dovuta ad un accumulo di acidi grassi e trigliceridi nelle cellule epatiche ed è sicuramente collegata all’obesità, all’ipercolesterolemia e al diabete.
I suoi sintomi non sono molto definibili ed infatti a volte può risultare complicato diagnosticarla: si può manifestare con un malessere generale, una leggera pressione nell’area superiore dell’addome o senso di pesantezza dopo i pasti.
Per prevenire la steatosi epatica è fondamentale migliorare lo stile di vita a tavola.
Evitare di ingerire troppi zuccheri, alcol e prodotti a base di latte intero. Scegliere proteine di origine vegetale.
Consumare spesso il pesce azzurro, che aiuta a combattere il colesterolo.
Introdurre più fibre nella dieta e scegliere tecniche di cottura molto sane: cottura al forno, al vapore o alla griglia.
Se compaiono i sintomi sopra descritti occorre comunque rivolgersi al medico, che saprà consigliare i migliori esami diagnostici da effettuare.
Redazione online

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