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Un prezzo ingiustificato per un uovo che non è tutto di cioccolato

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pasqua11_20_2_-810f5014efb5653480ca06355fa7b50394 euro al kg non è il prezzo dell’aragosta, ma quello dell’ovetto Kinder GranSorpresa Ferrero da 41g, venduto in tutti i supermercati più o meno alla stessa cifra. Una cosa è certa l’ovetto di Pasqua preferito dai bambini rientra nella classifica dei prodotti alimentari più cari, preceduto da zafferano, tartufo, caviale. Molte mamme e papà quando comprano non guardano attentamente il cartellino che indica 3,85 euro e nemmeno il peso che corrisponde al doppio rispetto all’ovetto classico venduto nei negozi tutto l’anno, ma il prezzo è davvero esagerato e ingiustificato.

Certo le sorprese Ferrero sono tra le più ambite ma è altrettanto vero che l’ovetto Kinder non è tutto di cioccolato come gli altri. La scritta sull’etichetta “Uovo dolce con sorpresa ricoperto di puro cioccolato”,  indica un prodotto “ibrido”, ottenuto abbinando un guscio bianco preparato con grassi vegetali non eccellenti, diversi dal burro di cacao, a un secondo guscio di cioccolato al latte.

C’è un altro elemento da considerare il prezzo del piccolo Kinder da 41 g, non solo risulta il più caro tra tutte le uova vendute al supermercato, ma è anche aumentato del 2,7% rispetto all’anno scorso. Il prezzo indicato sulla confezione indicava 3,75 euro l’anno scorso e 3,85 euro quest’anno.

Abbiamo fatto una veloce ricognizione  in tre supermercati milanesi e abbiamo notato che solo Unes propone  uno sconto significativo, pari al 13%  (applicando lo stesso  listino dell’anno scorso), mentre da Carrefour (3,79) ed Esselunga  (3,85) si allineano molto al listino ufficiale di Ferrero.

Ferrero in una lettera sostiene che il prezzo elevato è giustificato “dall’eccellente qualità delle materie prime”  e “dall’unicità delle sorprese”. Possiamo concordare sulle sorprese ma non sulla qualità. L’ovetto Kinder contiene grassi vegetali diversi dal burro di cacao (come indicato in etichetta). I consumatori  attenti sanno che il pregio del cioccolato è correlato alla presenza di due ingredienti (il cacao e il burro di cacao). Le  materie grasse vegetali che usa Ferrero per la parte bianca dell’ovetto sono considerate di qualità decisamente inferiore. Lo stesso discorso si può fare per la Nutella che impiega olio di palma, un olio che non viene venduto nemmeno al supermercato!

Tutta la gamma Kinder Gransorpresa Ferrero ha prezzi sbalorditivi oscillanti da 55 a a 63 €/kg. Per comprendere il divario basta dire che le uova Lindt da 300 g, considerate di eccellente qualità, sono vendute a 68 euro/kg, le altre come Bauli, Zaini, Nestlè, Pernigotti… oscillano tra i 32 e i 46 €/kg.

Ma in periodi di crisi economica come quelli attuali con meno di 4 euro si possono comprare uova di Pasqua da 210g, fatte di vero cioccolato, anche se la marca è poco nota, come abbiamo visto nei supermercati Esselunga.

Il prezzo delle uova in generale può sembrare elevato, perchè si fa un confronto improprio con le tavolette che costano 3-4 volte meno. Gli elementi da considerare per capire perchè il listino lievita sono diversi: l’imballo vistoso, le spese di produzione e spedizione, le dimensioni, la sorpresa e il ricarico del supermercato che deve predisporre uno spazio molto ampio.

di Roberto La Pira dal Fatto Alimentare

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