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San Valentino: dice che sesso e cibo insieme sono sopravvalutati, e forse è vero

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Buon San Valentino! Se avete in mente di stupire il vostro amato/a con una cena e dopocena destrutturate, fluide, in cui cibo e sesso si fondono in una performance senza limiti, fermatevi e risparmiate lo sforzo: non c’è niente di meno sexy di una cosa sexy riuscita male. Specie per chi, come voi che state leggendo, ha eletto il cibo e il sesso a suoi passatempi preferiti. Capisco che il tempo sia poco e, nella frenesia che sfilaccia le vostre vite, sinergizzare due passioni con chi si ama potrebbe risultare vincente ma, ripeto, fermatevi.

Cominciamo dall’inizio. Vi sarà certamente capitato di leggere i consigli culinar-sessuali che affollano le riviste femminili e maschili alla vigilia di San Valentino: del resto il cibo è oramai ovunque, perché non in camera da letto? Desistete: personalmente non conosco nessuno che possa raccontare della più fantasmagorica e memorabile esperienza di sesso e cibo. E vi dico perché.

Dovendo descrivere una scena di sesso e cibo per il mio prossimo romanzo (piccolo, spazio, pubblicità) ho fatto come farebbe qualsiasi scrittore dotato di scarsa fantasia e scarse esperienze personali in materia: chiesto ad amici, parenti, conoscenti e anche sconosciuti. “Hai qualche aneddoto da raccontarmi a base di sesso e cibo?”. Non certo per pudore, ma per definitiva mancanza di argomenti, i miei interlocutori (anche i più preparati in materia) mi hanno completamente deluso: a parte fare sesso in cucina (per carità, evitate accuratamente di farlo se avete fornelli a induzione che, non tutti lo dicono, ma è uno dei più frequenti casi di incidente domestico), vestirsi con un grembiulino sexy e sculacciare il malcapitato con un mestolo di legno per soffritto, o usare i banalissimi miele, panna montata e gelato (ecco, personalmente il solo pensiero che tutto quel miele poi mi si possa appiccicare nei capelli mi farebbe perdere ogni libido, come non mi farebbe stare tranquilla sapere che il gelato che mi stai spalmando addosso mi potrebbe impaciugare le lenzuola fino al materasso obbligandomi a trascorrere la mattina seguente a fare il bucato e a maledire il giorno che ti ho incontrato), nessuno ha saputo raccontarmi un’esperienza indimenticabile e originale in cui il sesso e il cibo si siano mirabilmente fusi creando un’estasi d’amore.

Diciamo la verità, le donne alla Sex and The City, quelle che si fanno ricoprire di sushi, non esistono più: noi siamo pragmatiche, ci basta un uomo che ci strappi la lingerie di dosso e che ci impasti come una focaccia; come non esistono più le donne che si sciolgono al solo sentirsi dire: vorrei bere champagne dal tuo ombelico e mangiare fragole dall’incavo del tuo seno (si, tesoro, quale Champagne esattamente? E non sarebbero meglio delle tartine al foie gras?); quelli erano gli anni ottanta, erano gli anni del Teorema di Marco Ferradini, ma oggi siamo abituate a vedere erotici chef che cucinano in televisione ad ogni ora del giorno e della notte, oramai per stupirci serve giocare d’anticipo:

“prendi una donna (per la gola), trattala bene che sennò avrai vita breve, a volte cucina per lei ma solo se sei sicuro di fare un figurone, apri ottime bottiglie di vino (se non sei certo, fatti consigliare), aggiusta le cose a casa e per favore, prima di andare a dormire, svuota la lavastoviglie..”

Buon San Valentino.

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