Home Bio Food Quella magica okra… è tutta da scoprire

Quella magica okra… è tutta da scoprire

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Il frutto che vedete in foto appartiene alla pianta del Gombo che fa parte della famiglia delle Malvacee (simile agli ibischi). Questi baccelli costoluti sono tipici delle cucine orientali ed africane, ma sono arrivati di recente nei campi coltivati del nostro paese anche grazie all’aumento delle richiesta da parte degli stranieri in Italia.
okraCuriosità
Del Gombo si utilizza tutto. Il frutto, viene utilizzato in cucina, il fusto fibroso si ottiene una fibra tessile, mentre dalle radici si estrae una mucillaggine che viene utilizzata come emoliente. L’okra è stata portata negli Stati Uniti dagli schiavi dell’Africa ed è stato considerato per molto tempo un alimento per i poveri, il che spiega come mai, pur essendo ottima e gustosa, sia stata ignorata da molti. Questa pianta, tipica dei paesi tropicali, è conosciuta con molti nomi a seconda della zona in cui viene consumata: Bamiya nei paesi del nord africa, Okra, e Quiabo in Brasile. Viene coltivata soprattutto in Asia, ma da qualche tempo anche in Italia ed in particolare nella provincia di Latina ed in Sicilia.
Proprietà
Questo baccello è ricco di vitamina A e C nonchè di fibre, il suo sapore ricorda vagamente quello degli asparagi.
  • Oltre ad essere a basso contenuto di calorie contiene abbondanza di vitamine della categoria A, tiamina, B6, C, acido folico, riboflavina, calcio, zinco e fibra alimentare.
  • – L’ okra è molto consigliabile per la donna in stato di gravidanza oltre agli altri perché è ricca di acido folico che è essenziale nella formazione del tubo neurale del feto durante il periodo di 4-12 settimane di gestazione nel grembo della madre.
  • -La mucillagine presente nell’okra aiuta a regolare lo zucchero nel sangue mediante il controllo del suo assorbimento nell’ intestino tenue.
  • -La fibra di okra ha molte qualità superiori a mantenere la salute del tratto gastrointestinale. – Aiuta a riassorbire l’acqua e l’eccesso di colesterolo, le tossine metaboliche e bile, il surplus nella sua mucillagine scivola fuori attraverso le feci. -L’abbondante acqua contenuta impedisce la stitichezza, gas e gonfiore all’addome. – Gombo è un ottimo lassativo, lenisce l’ intestino irritabile, le ulcere, guarisce, allevia e rinfresca il tratto gastrointestinale.
  • – E ‘un vegetale ideale per la perdita di peso.
  • – L’okra facilita la propagazione di batteri buoni denominati probiotici.

Possiamo usare l’okra anche come rimedio naturale per i capelli:

  • Per il cuoio capelluto:bollire l’okra tagliata orizzontalmente fino al che l’acqua diventi viscida al massimo. Raffreddare e aggiungere un poco di limone; usala come ultimo risciacquo ; vedrai i tuoi capelli rinvigorirsi.
Come si cucina
Il frutto, a forma di peperoncino, è ricco di semi morbidi al suo interno e può essere cucinato in svariati modi: in padella circa 6-10 minuti intero o a rondelle, al vapore per circa 5 minuti, alla griglia per 2 o 3 minuti oppure tagliato a pezzetti è perfetto per zuppe e minestre. Il frutto va conservato in frigorifero non più di 2 o 3 giorni.

Okra ai pomodorini0

15 okra_1 cucchiaino di capperi sotto sale (dissalati)_½ cipolla rossa (o 1 piccola)_15-20 pomodorini pachino_Origano_sale_Olio extravergine d’oliva

Affettare sottilmente la cipolla, farla appassire in pochissimo olio extravergine d’oliva, aggiungere poca acqua per evitare che scurisca durante la cottura.
Unire i capperi, dopo qualche minuto i pomodorini tagliati in piccoli pezzi.
Nel frattempo lavare e preparare l’okra. Eliminare le estremità e tagliarla a pezzetti di circa 1-1,5 cm di spessore.
Aggiungere l’okra alla cipolla, salare leggermente, coprire e far cuocere lentamente per circa 20-30 min, valutare assaggiando. Se necessario, durante la cottura, aggiungere acqua alla preparazione.
I semini contenuti nell’okra rilasciano una sostanza leggermente viscida, di conseguenza tende ad addensarsi.
Insaporire con un’abbondante spolverata di origano. Servire.

Yulia Shesternikova

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