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…Per una gravidanza perfetta

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1017218_399765213468150_394574997_nPer portare a termine una sana gravidanza, la dieta di una futura mamma coscienziosa non può prescindere dal mirabile apporto che verdure e ortaggi possono assicurare al suo organismo e, di conseguenza, a quello del suo futuro bambino.

Verdure e ortaggi, consumati tutti i santi giorni in gravidanza, contengono sostanze indispensabili alla crescita sana del bebè. Le più importanti sono:

– Ferro (richiedere dosaggio al proprio ginecologo: il fabbisogno è soggettivo)

– Acido folico (evitare di superare la dose giornaliera di 0,4 mg.)

– Calcio (1 grammo al giorno)

– Vitamina C (Dose giornaliera: 70 mg. – La carenza di tale vitamina può provocare disturbi nello sviluppo cerebrale del bambino)

– Vitamina D (4 ml al giorno. – L’eventuale carenza espone al rischio di vaginosi batterica)

– Vitamine del gruppo B (soprattutto B6, per scongiurare l’anemia).

Per assicurare l’apporto necessario delle sostanze elencate non devono mancare, nella dispensa di una saggia donna in gravidanza, i vegetali che ne contengano la maggiore quantità:

– Broccoli

– Fagiolini verdi

– Fagioli secchi

– Lattuga

– Patate

– Peperoni verdi

– Piselli

– Pomodori

Con la regola delle 5 porzioni (da suddividere tra colazione, pranzo, cena e gli spuntini di metà mattina e metà pomeriggio) si intende almeno 2 porzioni di verdura e 3 di frutta al giorno. La singola porzione equivale a:

– 1 frutto intero (per esempio delle dimensioni di mele, pere o arance;

– di 2-3 frutti (nel caso di albicocche, nespole o susine;

– un piatto di insalata (almeno 50 grammi);

– mezzo piatto di verdure cotte o crude;

– una coppetta di macedonia o un bicchiere di spremuta o di centrifugato.

L’importanza dell’igiene

Se non vogliamo cuocere i nostri ortaggi (nel qual caso è preferibile la cottura al vapore, che preserva meglio le qualità organolettiche dei cibi), è necessario che l’igiene sia accuratissima. Le verdure crude, se, non lavate bene, possono nascondere il parassita che trasmette la toxoplasmosi, patologia che non provoca danni alla madre ma che può pregiudicare la salute del feto. E’ dunque necessario usare dei disinfettanti (tipo il bicarbonato di sodio) per lavare la verdura, lasciandola a mollo almeno 20 minuti e risciacquarla bene prima di consumarla. Alcuni ortaggi, come ad esempio i cetrioli, devono essere sbucciati per ottenere il massimo della prevenzione igienica.
Redazione online BioNews

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