Home Bellessere Per i più piccoli: meno sale e più salute

Per i più piccoli: meno sale e più salute

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L’eccesso di sodio è fra le cause di sviluppo di ipertensione e obesità nei giovanissimi. Le buone abitudini alimentari assunte da piccoli permangono anche in età adulta

Troppo sale nascosto nella dieta dei bambini. È l’avvertimento che arriva dalla Società Italiana di Pediatria, confermato anche da una indagine condotta dai Centers for Disease Control and Prevention statunitensi su oltre 4.200 bambini tra gli 8 e i 18 anni, da cui emerge che l’apporto di sodio nei giovanissimi sarebbe superiore a 2.200 mg/die. Quantitativo, questo, troppo elevato.

Otto consigli per limitare il sale
Dal supermarket alla cucina, ecco come mangiare con gusto, riducendo l’apporto quotidiano di sale:
Riduci progressivamente l’uso di sale sia a tavola che in cucina
Preferisci al sale comune il sale arricchito con iodio (sale iodato)
Non aggiungere sale nelle pappe dei bambini, almeno per tutto il primo anno di vita
Limita l’uso di condimenti alternativi contenenti sodio (dado da brodo, ketchup, salsa di soia, senape, ecc.)
Insaporisci i cibi con erbe aromatiche (come aglio, cipolla, basilico, prezzemolo, rosmarino, salvia, menta, origano, maggiorana, sedano, porro, timo, semi di finocchio) e spezie (come pepe, peperoncino, noce moscata, zafferano, curry)
Esalta il sapore dei cibi usando succo di limone e aceto
Scegli, quando sono disponibili, le lineedi prodotti a basso contenuto di sale (pane senza sale, tonno in scatola a basso contenuto di sale, ecc.)
Consuma solo saltuariamente alimenti trasformati ricchi di sale (snacks salati, patatine in sacchetto, olive da tavola, alcuni salumi e formaggi).

IL RISCHIO SALATO – Non si tratta solo di sale in abbondanza o di cibi troppo saporiti, il rischio maggiore è per la salute. «Il consumo eccessivo di sale da cucina, anche nei bambini e negli adolescenti – spiega Gian Vincenzo Zuccotti, direttore dell’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale Luigi sacco di Milano – è associato ad una aumento della pressione arteriosa. Per limitare questo rischio, è importante introdurre nella dieta dei giovanissimi molta frutta e verdura oltre che cibi a basso contenuto di grassi saturi». Il problema maggiore è però rappresentato dal fatto che, a tavola, i bambini e i ragazzi mangiano le stesse pietanze degli adulti, la cui assunzione di sodio è in media superiore di 10-11 grammi rispetto ai livelli raccomandati. Valori che si traducono, anche nei giovani, in almeno 7 grammi di sale di troppo. Ma c’è di più. «Cibi troppo saporiti – continua il Professor Zuccotti – inducono un senso di sete che talvolta viene sedato con bevande gassate e dolcificate, che rappresentano circa il 31% dei liquidi assunti dai bambini e adolescenti tra i 4 e i 18 anni. Il consumo eccessivo di questo tipo di bevande è a sua volta correlato a un maggior rischio di sviluppare sovrappeso o obesità già in età infantile o adolescenziale».

CONSIGLI UTILI – Dunque come ridurre l’apporto di sodio nei giovanissimi? «Facendo attenzione a limitare il consumo di cibi troppo saporiti, quali snack e insaccati – aggiunge il pediatra – e previlegiando le cotture al vapore o al cartoccio che consentono agli alimenti di cuocere con i loro stessi succhi, esaltandone il sapore e senza richiedere una ulteriore aggiunta di sale». Oltre alla riduzione del sodio, sarebbe importante tenere conto del fatto che i bambini imparano progressivamente ad apprezzare sapori diversi, “costruendosi” la proprie preferenze alimentari. «Questo significa che l’esposizione precoce (già durante la gravidanza, poi, durante l’allattamento e lo svezzamento) ad una vasta gamma di gusti – conclude Zuccotti – aiuterebbe a porre le basi di una corretta alimentazione, costituita da un’ampia varietà di alimenti e sapori». E’ stato dimostrato che i comportamenti alimentari acquisiti in età infantile sono poi mantenuti anche successivamente in età adulta. Dunque educare un bambino a mangiare bene e in maniera equilibrata, significa offrirgli un importante bagaglio che farà parte della sua vita matura, a favore della buona salute e della buona forma.

di Francesca Morelli

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