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Mente d’oro del Movimento 5 stelle per aprire la strada a una democrazia nuova e diretta

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La sua criniera arruffata di capelli neri e grigio-argento che gli arrivano alle spale. E’l’uomo di cui il mondo politico italiano diffida di più. Gianroberto Casaleggio è il guru dell’informatica che in poco più di tre anni ha trasformato il fan club di un attore comico nella seconda forza politica italiana. Prima di oggi non si era mai lascitao intervistare da un giornale. Intorno a Casaleggio si è creata un’aura di mistero, fomentata più dalle notizie che non si conoscono rispetto a quelle che si sanno sul personaggio.
Nel maggio scorso il Movimento 5 stelle, lanciato dal comico Beppe Grillo, ha vinto le elzioni amministrative per il comune di Parma. Poi, in ottobre, è schizzato in testa nelle elezioni regionali siciliane. E alle prossime elezioni politiche ha buone probabilità di conquistare tra i novanta e i cento seggi dei 630 della camera.
Siccome è tra gli ultimi arrivati sulla scena politica, per partecipare alle elezioni il movimento ha bisogno di decine di migliaia di firme certificate da un notaio. E così, i collaboratori di Casaleggio hanno messo in piedi un’operazione  su scala nazionale per svolgere in tempo record gli adempimenti burocratici. Per Casaleggio il Movimento 5 stelle si inquadra in un fenomeno complessivo di lungo periodo. Secondo lui, così come i giornali sono condannati all’estinzione perché si frappongono tra i giornalisti e i lettori, anche i partiti sono destinati a sparire in quanto intermediari tra gli elettori e chi governa.
Il Movimento 5 stelle si propone come pioniere di una democrazia nuova, diretta, che vedrà l’abbattimento di ogni barriera tra il cittadino e lo stato. Come Assange, anche Casaleggio unisce una fiduccia incontrollabile nella propria capacità di interpretare gli effetti di inetrnet a un’area ingenua e quasi fanciullesca. Il primo passo è stato la nascita del blog di Grillo nel 2007, che è suito diventato il settimo del mondo per numero di utenti. Il successo di quel blog è stato attribuito alla situazione senza precedenti né paragoni dell’Italia, un paese dove per cinque anni, dal 2001 al 2006, sei delle sette principali emittenti televisive erano controllate da Silvio Berlusconi. Era nata una communità in cui i partecipanti di Grillo e Casaleggio, avevano cominciato a usare il social network Meetup, per formare i gruppi locali, che nel frattempo sono diventati quasi 650.
Secondo passo è stato contattare le liste civiche  di candidati independenti che partecipano alle elezioni locali, per capire se erano interessate al sostegno di Grillo. E così,nel marzo del 2009, si è tenuta a Firenze un’assemblea in cui si è concordato un insieme di principi comuni a tutte le liste con il marchio di Grillo. E così è nato il Movimento 5 stelle , fondato il 4 ottobre 2009, data scelta da Grillo perché coincide con la festa di San Francesco d’Assisi.
Casaleggio ha dichiarato che il Movimento intende restituire gli 800 mila euro di contributi elettorali a cui ha diritto per il successo alle elezioni regionali siciliane. Casaleggio ha aggiunto che lo statuto del movimento contiene le regole e se vogliono cambiarle, possono fondare un altro movimento.
La disputa ha rinfocolato le proteste di chi sostiene che il Movimento sia antidemocratico e che Casaleggio abbia degli obbiettivi nascosti. “Il problema con queste persone”, ribatte lui, “ è che pensano che nessuno fa niente se non riceve qualcosa in cambio. Ma l’unico nostro compenso è il calore delle persone”.
Il Movimento 5 stelle sta diventando un propaggine della Lega Nord, o è solo una sensazione che traspare dal blog più letto d’Italia? Chi è che può dare una risposta? E soprattutto la domanda va posta a Grillo o al suo “consigliere” Casaleggio?

Yulia Shesternikova

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