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L’obesità infantile

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L’obesità infantile, uno dei problemi più sentiti nel mondo occidentale, è certamente collegata alla cattiva alimentazione e a una ridotta attività fisica
Ci sono  indizi,  tuttavia, che essa possa dipendere anche da situazioni anomale che si determinano nei primi tempi della vita del bambino, prima e dopo la nascita, come il fumo e lo stress della madre durante la gravidanza, un peso anormale alla nascita e una crescita troppo veloce durante la prima infanzia1.

L’uso di antibiotici, soprattutto di quelli ad ampio spettro di azione, per i bambini dei Paesi occidentali è molto comune. Per esempio, nel 2007 ha interessato il 55% dei bambini italiani entro il primo anno di età, ma soltanto il 18%dei bambini svizzeri della stessa fascia.

sharpeiGli antibiotici, se usati negli allevamenti animali su esemplari giovani, fanno aumentare il peso e la resa dei mangimi. Ricercatori canadesi si sono allora posti la domanda se l’uso di questi farmaci nei primi anni di vita possa avere un effetto anche sullo sviluppo del sovrappeso e sull’accumulo adiposo dei bambini preadolescenti. Hanno dimostrato che i bambini che avevano ricevuto antibiotici nel primo anno di vita avevano una maggiore probabilità di essere sovrappeso in età preadolescente rispetto a quelli che non li avevano ricevuti (il 32,4% contro il 18,2%). Questa relazione rimane anche quando si tiene conto di altri fattori che possono avere effetti sull’obesità, come il peso alla nascita, l’allattamento al seno, il peso della madre. Ma vale solo per i maschi e non per le femmine, il che indica che esiste il coinvolgimento di altri fattori collegati con il genere. L’ipotesi è che gli antibiotici, agendo sullo stato e sulla composizione della microflora intestinale del bambino appena nato, possano determinare problemi di sovrappeso e obesità negli anni seguenti.

Senza dubbio gli antibiotici sono una delle scoperte più importanti della scienza medica. Hanno contribuito in modo sostanziale a salvare molte vite umane e sono assolutamente necessari in certe gravi situazioni patologiche. Non è raro, tuttavia, che vengano usati anche quando non ce n’è bisogno, come nel caso di problemi banali che si possono risolvere da soli in modo naturale. I risultati della ricerca, pur limitandosi al solo problema dell’obesità infantile, rafforzano l’idea che bisognerebbe essere più cauti e accorti nella gestione delle terapie antibiotiche durante l’infanzia, somministrandole ai bambini solo nei casi in cui siano veramente necessari.

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