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Lobby gay presente in Vaticano…causa delle dimissioni del Papa

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Citta’ del Vaticano – A piu’ di una settimana dalle sue dimissioni pre-annunciate spuntano nuove teorie sull’abdicazione di Papa Benedetto XVI.

Un Dossier che parla di due comandamenti violati (“Non rubare” e “Non commettere atti impuri”) e svela i nomi di chi lo ha fatto. Dall’omertoso silenzio della Chiesa in merito ai casi di pedofilia al suo interno, l’omosessualita’ contestata all’esterno ma taciuta nella Chiesa, le storie di riciclaggio che vedono coinvolto lo IOR (Istituto per le Opere Religiose), per arrivare ai boss di “Cosa Nostra” e finire con lo scandalo dovuto al “VaticanLeaks”. A redigere il dossier sui Vatileaks, e’ stato lo stesso Papa, dopo che gli erano stati sottratti alcuni documenti riservati dal suo ex maggiordomo Paolo Gabriele, sono stati tre cardinali “007″ ultraottantenni e che quindi non entreranno nel prossimo conclave: Julia’n Herranz, Josef Tomko e Salvatore De Giorgi. Mesi e mesi di scrupolose indagini, interrogatori, analisi delle alleanze che si sono consolidate all’interno dei Sacri Palazzi per redigere, verbale dopo verbale, un dossier che scotta. Nel rapporto c’e’ una parte molto significativa che consta di due tomi di 300 pagine. Si parla di una lobby gay presente in Vaticano, cosi’ forte da condizionare carriere e decisioni.
Un dossier, quello sui Vatileaks, che sara’ ereditato dal nuovo Pontefice e che, anche per il gesto altamente simbolico di Benedetto XVI di ricevere in udienza privata, nel suo penultimo giorno da Papa, i tre cardinali “007″, pesera’ non poco sul prossimo pontificato. A svelare alcuni stralci di quello che sarebbe scritto in quelle carte bollenti sono stati i giornali La Repubblica e Panorama. Si tratta di una pagina oscura della Chiesa di Roma destinata a trascinarsi ancora a lungo dopo la fine del breve regno di Ratzinger. Secondo quanto emerge da queste indiscrezioni, Benedetto XVI avrebbe scoperto, leggendo le pagine del dossier, che la sporcizia nella Chiesa e’ di gran lunga superiore alla sua immaginazione. Dal rapporto, e forse questa e’ la parte che ha scioccato di piu’ il Papa, emergerebbe una “lobby gay” all’interno del Vaticano, che sarebbe la piu’ ramificata e influente tra tutte quelle presenti nei Sacri Palazzi.

In attesa delle opportune verifiche, una cosa e’ certa: la ‘Relationem‘ ora e’ li’ e nessuno degli ecclesiastici potra’ far finta che il contenuto di quelle carte non esista. Benedetto XVI la consegnera’ nelle mani del prossimo Papa, che dovra’ essere abbastanza forte, e giovane, e santo per affrontare l’immane lavoro che lo attende”. La Chiesa cattolica sta vivendo un momento difficilissimo costellato da conflitti di vario ordine e non necessariamente di natura bellica. Crisi globale, crisi dei valori, crisi delle vocazioni, crisi politica, crisi del mondo del lavoro.

Fonte IRIB

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