Home Evidenza L’esercito siriano riconquista il Qalamoun. I terroristi in fuga chiedono supporto a...

L’esercito siriano riconquista il Qalamoun. I terroristi in fuga chiedono supporto a Israele

40
0
SHARE

di Talal Khrais – Yabroud.  Purtroppo non ci sono colleghi italiani ad assistere agli straordinari sviluppi in Siria. Io, come  reporter militare e responsabile esteri del Centro Italo Arabo Assadakah, ho fatto la scelta di rimanere per il dovere di raccontare cose che l’opinione pubblica deve sapere. L’esercito regolare ha preparato la presa di Yabroud nei minimi dettagli, reperendo informazioni precise sulla presenza e i concentramenti dei combattenti, colpendo quasi tutti i bunker prima dell’attacco, favorendo l’avanzata delle truppe dalle colline circostanti e dell’assalto compiuto dagli uomini di Hezbollah, evitando così del tutto di distruggere obiettivi civili. La liberazione delle alture circostanti è stata rapida grazie all’intervento dei MIG dell’aviazione che hanno bombardato le batterie di mortai, cannoni e lanciarazzi. Si combatte ancora a Flita, Arsal al Ward e Raes al Ain, ultimi focolai dei terroristi nel Qalamoun.

L’attuale nuova offensiva contro la sacca di mercenari venuti da 68 Paesi chiuderà il confine con il Libano e in particolare Arsal e le Syria Map Qalamouncampagne circostanti dove sono rifugiati circa 20 mila terroristi, la maggior parte fuggiti dai campi di battaglia. A  Yabroud, cominciano a ritornare i civili dove l’esercito ha già bonificato i terreni dalle mine. Ci vorrà del tempo per rendere di nuovo agibili scuole e ospedali che erano stati trasformati in caserme e garage per preparare le autobombe. La riconquista del Qalamoun ha un’enorme importanza strategica: permette di sorvegliare i valichi di montagna ed evitare l’ingresso dei jihadisti in Libano; rende Damasco, che dista 80 km da Yabroud, più sicura; ripristina il controllo completo dell’autostrada che collega Damasco con il litorale siriano, che era stata tagliata in due all’altezza di Homs. La regione è strategicamente importante in quanto rappresenta un’indispensabile fonte di approvvigionamento dei ribelli. A pochi chilometri dal confine con il Libano sorge la cittadina sunnita di Arsal, che a offrire rifugio ai terroristi e rappresenta uno snodo per il traffico di armi e uomini per gli attacchi in entrambi i paesi. Sulla presenza massiccia di Hezbollah c’è esagerazione: hanno combattuto nel Qalamoun non più di 1500 uomini a supporto dell’esercito siriano e con il compito principale di bloccare l’ingresso dei jihadisti in Libano. Ora l’Esercito cercherà di liberare Maalula, che si prospetta più semplice dopo la presa di Yabroud.

1901393_673728892669061_827461517_nSi sta valutando di riprendere la città evitando i bombardamenti perché questa ha un forte significato simbolico in quanto è uno dei più importanti centri religiosi cristiani della Siria (è una delle ultime tre città al mondo in cui si parla l’antico aramaico). Si può dire che in Siria c’è stata una svolta strategica dal 15 marzo scorso, con la sconfitta di Jabhat al Nusra e l’uccisione del suo leader, Abu Azzam al-Kuwaiti. In Occidente i ribelli siriani vengono ancora dipinti come riformisti, tuttavia lo stesso loro leader Abdel Basset Syda, ricevuto da molti ministri occidentali e oggi Presidente del Consiglio Nazionale Siriano, riconosce l’autorità spirituale dello sceicco Adnan al-Arour, un predicatore takfirista che invoca il rovesciamento e l’assassinio di Assad, non per motivi politici, ma semplicemente perché è di confessione alawita, cioè, un eretico ai suoi occhi. Il valore dei terroristi è emerso ancora di più dopo la sconfitta nel Qalamoun. I jihadisti ormai accerchiati e braccati nel sud e nell’ovest della Siria, hanno proposto addirittura a Israele di annettere definitivamente le alture del Golan (occupate del 1967) in cambio di assistenza militare e di una no fly zone per contrastare l’aviazione siriana. Non c’è stata una risposta ufficiale da parte israeliana, ma l’escalation di tensione degli ultimi giorni lungo il confine desta parecchia preoccupazione.

Redazione online

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here