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Le proposte per saloni a basso impatto ambientale

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Vorreste cambiare tutto in salone, ma non sapete da dove cominciare? Anziché limitarvi a cambiare l’arredo, provate a valutare un cambiamento radicale, che vi avvicini alla natura e vi offra una maggior armonia con l’ambiente e le persone che vi circondano.
Per chi sogna un nuovo salone eco-compatibile e più inserito nella comunità in cui vive, ecco tre proposte da non lasciarsi sfuggire.

Aveda: bambù e materiali a basso impatto ambientale.
Per Aveda, è una questione di materiali di arredo: è da qui che parte un salone ‘eco’ a basso impatto ambientale.
Il celebre marchio del naturale per i suoi saloni sceglie il bambù, eco-compatibile, sicuro e coltivato in modo responsabile. E per le pareti lancia la Ecopittura, un marchio registrato che contraddistingue una gamma di prodotti ‘ecoattivi’ che superano i concetti di ecologico ed eco-compatibile, dando un contributo attivo alla riduzione dell’inquinamento ambientale.
Tutti gli arredi, realizzati da Excel, sono a basso impatto ambientale e in materiali riciclabili: le poltrone sono realizzate con alluminio riciclato per basi e braccioli, fibra vegetale e lattice per l’imbottitura, pelle bovina a concia vegetale per il rivestimento e multistrati di legno di faggio curvato per la struttura interna.
Se volete vedere di persona un esempio di salone Aveda con queste caratteristiche, lo trovate a Roma: si chiama H&B ed è il primo LifeStyle Salon & Spa Aveda nella capitale.  Situato tra Trastevere e Città del
Vaticano, questo spazio su due livelli offre numerosissimi servizi, dai trattamenti capelli fino alla cura di viso e del corpo. Il salone, di Pasquale del Prete, è stato studiato con materiali eco sostenibili e lasciando inalterata l’autentica unicità del luogo: 230 mq si collocano infatti all’interno di un edificio costruito su un’antica villa romana del 100 a.C., le cui rovine sono ancora visibili attraverso un inserto in vetro nel pavimento.
Per il resto…, il salone coniuga tutta la filosofia Aveda: materiali eco-friendly come il bambù per espositori e contenitori, eco pitture per le pareti e arredi a basso impatto ambientale con materiali facilmente disassemblabili per il riciclo.

Rolland: vi insegno a fare ‘eco-community’
Il salone diventa uno spazio verde dove far crescere la bellezza, una vera e propria oasi green per il benessere di corpo e spirito. Si chiama Ecozero ed è il network di saloni eco-compatibili creato da Rolland: qui contano i dispositivi per il risparmio idrico e la raccolta differenziata.  Ecozero, con formazioni specifiche e consulenze ecologiche, attraverso associazioni ed enti ambientali riconosciuti a livello nazionale e internazionale, permette ai saloni di diventare delle piccole imprese a basso impatto. Inoltre, inoltre fornisce al salone, dispositivi tecnici e arredi ecosostenibili della linea Molecolar, artigianale, multitasking e personalizzabile di Rolland.
Se volete vedere da vicino l’esempio concreto della filosofia Ecozero dovete andare in Giappone, a Osaka-city. È qui che troviamo il salone di Inoue Mitsuaki, Hair make bo:rl. Nonostante sia collocato nel centro della città, presenta diverse bellezze naturali. Lo staff produce il mosto in collaborazione con un’azienda vinicola biologica e coltiva viti direttamente all’interno del salone. Ai clienti viene offerto tè biologico. L’attenzione a tutti i temi ecologici nella vita quotidiana del salone è vastissima: ad esempio si contribuisce alla raccolta dei tappi di plastica oppure si coinvolgono negozi, ristoranti e bar vicini ogni mese per effettuare la pulizia in alcune aree della città.  Inoue e il suo staff credono fortemente nella bellezza ecologica e ritengono che l’elemento fondamentale d’ogni impegno per l’ambiente sia nella formazione della comunità locale.
Se non volete andare fino in Giappone, fate un salto da Marta Vannuccini a Fontanelle, in provincia di Prato: il salone Stile di Marta applica la filosofia dell’eco-sostenibilità in tutte le attività: controllo e riduzione dei consumi di energia, acqua e dell’emissione di CO2, raccolta differenziata, utilizzo di trattamenti e colorazioni completamente privi di ammoniaca e no gas, materiali e arredi ecologici, cura degli aspetti olfattivi e sonori. Marta Vannuccini collabora, inoltre, con il gruppo dei GAS, Gruppo d’acquisto solidale, che affronta il consumo di beni e servizi mettendo al centro le persone e le relazioni. Anche in questo salone, come in quello giapponese, contano le relazioni con la comunità locale…

Davines: la scelta dell’energia rinnovabile.
Saloni che si alimentano totalmente a energia pulita: è la scelta di Davines, che nel 2012, proclamato dall’Onu anno internazionale dell’energia sostenibile, lancia la prima rete di saloni a energia rinnovabile. Nella consapevolezza che la disponibilità di risorse sulla terra è limitata e che la domanda continua ad aumentare, i saloni Davines hanno scelto un’alternativa alle tradizionali fonti fossili, preferendo l’energia pulita generata da sole, acqua, vento e terra, priva di immissioni di Co2 in atmosfera. Una scelta che influisce non solo in salone, ma anche nell’alimentazione degli stabilimenti produttivi di Davines.
L’invito per i saloni è quello di aderire a LifeGate Energy, la prima energia elettrica che, oltre ad essere prodotta da fonti rinnovabili, è anche ad Impatto Zero®.  L’adesione al progetto non comporta alcun disagio per i saloni: grazie a un accordo siglato tra Davines e LifeGate la procedura di adesione è particolarmente snella e semplificata. E fioccano i vantaggi perché, oltre alla salvaguardia ambientale, scegliere energia pulita significa di fatto trasformare il costo della bolletta in un valore da comunicare: è già pronto il cartello arredo che contraddistinguerà sul territorio nazionale tutti i saloni aderenti al progetto. Cosa aspettate per cambiare tutto?

Redazione Online

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