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Le opportunità delle imprese italiane nella Federazione Russa

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Di Talal Khrais.

ItaliaRussiaLa situazione nel martoriato medio oriente non poteva che essere al Centro dei colloqui avvenuti due settimane fa a Mosca tra i ministri degli Esteri della Russia e dell’Italia, Sergej Lavrov e Emma Bonino. Ma alla stampa e al Mondo Economico è sfuggito un fatto molto importante, intendo la cooperazione economica bilaterale dei due Paesi. La crescita dello scambio commerciale tra i due Paesi potrebbe anche lanciare un ruolo di mediazione e di dialogo tra due Nazioni il loro destino è legato al Medioriente e al resto del mediterraneo.

L’amicizia e la cooperazione tra i due Paesi hanno spinto loro Ministeri degli Affari Esteri di gettare basi di cooperazione per la pace e la stabilità nella Regione. Per questo motivo uno dei temi centrali é stato il regolamento del conflitto in Siria. Mosca e Roma sono convinte che la crisi siriana può, superando una fase nera della storia italiana durante l’operato del Ministro Terzi, schierato con chi appoggiava il terrorismo in Siria.

“Abbiamo svolto ottime trattative” – é con queste parole che Sergej Lavrov ha inaugurato la conferenza stampa tenuta congiuntamente con Emma Bonino. Secondo il ministro russo le parti sono riuscite a ripassare tutti gli aspetti più importanti relativi ai rapporti bilaterali dei due paesi.

Da ricordare che la Federazione Russa é stata uno dei primi Paesi ad avere firmato un grosso contratto di partecipazione all’Expo 2015.

Il 25 Giugno scorso l’ICI ha annunciato che saranno 36 le aziende italiane del settore macchine per la lavorazione del filo metallico e dei cavi a fibra ottica che parteciperanno alla manifestazione fieristica a cadenza biennale Wire Russia 2013, che si terr nel complesso fieristico Expocenter Fairgrounds di Mosca da oggi sino al 28 giugno. “In concomitanza si svolger anche la manifestazione fieristica, a cadenza annuale, Metallurgy Litmash Russia dove, l’Ice in collaborazione con l’Associazione di categoria Amafond, ha organizzato la partecipazione collettiva di 18 aziende del settore fonderie, contribuendo cos ad accrescere in misura significativa la presenza di operatori del comparto della meccanica rendendo, pertanto, la fiera pi significativa sotto il profilo quali-quantitativo”, si legge nel comunicato.

Le esigenze di modernizzazione dell’industria russa sono molto forti e molte fabbriche russe hanno avviato nel corso degli anni consistenti programmi di rinnovamento tecnologico,con ci determinando un forte impulso ai connessi flussi di importazione di macchinari e tecnologia di produzione estera”. L’industria italiana del settore a una quota pari a circa il 20 per cento, tra i principali fornitori del mercato di Mosca.

La Federazione Russa è forse l’unico Paese dei BRICS che rappresenta un mercato veramente concreto e non solo un’ipotesi futura per il segmento food italiano – continua Luigi Consiglio. Il valore delle esportazioni italiane di prodotti agroalimentari in Russia supera i 620 milioni di euro, e rappresenta quasi il doppio del valore delle esportazioni italiane in Cina. Non solo: le vendite del food made in Italy in Russia lo scorso anno hanno registrato un incremento del 7%.

Il mercato dei prodotti alimentari in Russia è uno dei settori più dinamici: nel 2011 il suo volume d’affari è stimato intorno ai 311,5-340 miliardi di dollari e si prevede che raggiunga i 338-355 miliardi di dollari nel 2012.

Le importazioni – dopo un calo nel 2009 – sono in continuo aumento. Nel 2011 sono state pari a circa 39 miliardi di dollari (+16% rispetto al 2010) e nei primi otto mesi del 2012 hanno raggiunto circa 25 miliardi di dollari. Le esportazioni italiane in Russia nel 2012 sono state pari a 10 miliardi di Euro, il 7,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con l’ingresso della Russia nel WTO e l’abolizione di molte barriere doganali si stima un’ulteriore crescita.

Altri prodotti in cui l’Italia è leader sono rappresentati dalla pasta e dal caffè tostato e un buon successo commerciale è inoltre riscontrato dall’olio di oliva in cui siamo secondi dopo la Spagna. Il settore del vino nella fascia superiore è in aumento, nonostante le misure governative che hanno aumentato notevolmente le accise sul vino. C’è una domanda crescente di vino di qualità, tanto che sono sorti molti negozi specializzati, boutique del vino, come le chiamano i russi, che offrono assortimenti molto vasti di bottiglie di qualità.

 

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