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Le nuove tendenze dei consumi

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Da qualche anno stiamo assistendo a cambiamenti nel settore del commercio, che risultano non solo dalla forte recessione, ma anche delle nuove tendenze. Si stanno radicalmente cambiando le abitudini nei consumi e nello stile di vita degli italiani, che sempre di più cercano valore, qualità e semplicità dando l’attenzione all’etica, alla solidarietà, ai temi del basso impatto ambientale e dell’ecologia. Sta nascendo una tendenza molto forte soprattutto nel settore del food e del divertimento. Interesse per cibi biologici e light sarà sempre alto e giustifica un prezzo maggiore. All’origine di questo orientamento vi è la constatazione che il modello di consumo occidentale ha dato origine a gravi problemi di malnutrizione e il rinnovato interesse per la forma fisica e per la cura del corpo. Per otto italiani su dieci, quello che mangiano influenza la nostra salute e cercano di mangiare in modo sano, ben il 44% al momento d’acquisto controlla il contenuto di grasso e colesterolo nell’etichetta del prodotto. Siamo il paese del buon mangiare e diventeremo anche il paese del mangiare sano.

Ma quali sono i nuovi desideri degli italiani, come è cambiato il loro stile di vita? Quali sono gli interessi dei consumatori già osservati nei mesi scorsi e le tendenze emergenti previste dagli istituti di ricerca europei e americani. E in che modo il cibo diventa occasione di divertimento e di interscambio culturale. Proviamo ad analizzare nel dettaglio con la grande esperta di nuove tendenze Francesca Lovatelli Caetani:

Domanda: Quali sono le nuove tendenze per quanto riguarda food e divertimento?

Risposta: Oggi ce il mix tra il barman e lo chef che non sono più due figure distinte ma si consolida sempre di più la figura di bar-chef, non ce più la divisione netta e le tecniche diventano miste tra la prima e seconda professione con l’utilizzo dei molti prodotti biologici e light. I cocktail diventano culinari, come per esempio Manhattan, servito con l’infuso di bacon e brodo di carne, viene rivisitato anche il Mohito col tè verde e con un’erba aromatica santoreggia dal gusto piccante. Anche il design diventa commestibile, la famosa sceslong fatta da un noto pasticcere parigino Ladurée è praticamente, un’onda totalmente ricoperta di cioccolato sulla quale si può sdraiarsi e coccolarsi nel gusto tropicale. Un’altra tendenza emergente è gran fooding, continua Francesca, è una specie di picnic, senza posate, mangiando con le mani nei ristoranti insoliti oppure organizzando un tour tra i vigneti o passando il week end tra le cantine in giro per degustazioni. Per quanto riguarda l’happy hour, è in assoluto calo, furoreggia invece l’happy theater, l’aperitivo con lo spettacolo all’interno dei teatri. Il vino diventa il protagonista dei dolci, lo champagne diventa di tendenza se in edizione limitata. Una simpatica tendenza è quella di neogustismo, cioè, nuovi gusti che nascono dalla commistione tra elementi della tradizione e delle novità assolutamente inedite come baguette con ingredienti esotici o il bissap, martini senegalese con fiori di ibisco. Dopo il Brunch al quale si poteva unire la colazione al pranzo, è arrivato anche il Drunch, l’aperitivo con la cena che inizia nel tardo pomeriggio. Vengono persino rivisitati i tanto amati dagli italiani sushi che si trasformano in smushies, le tartine danesi fatte del pane di segale guarnito da pesce crudo. Alta cucina diventa a portata di tutti perché vengono utilizzate delle materie povere. Il cibo fa tendenza e persino le ricette di cucina oggi si trovano su ipad e iphone.

Domanda: Si è diffuso il fenomeno degli alimenti comfort food nelle diverse culture; in Canada – le patate arrosto, negli USA – la torta di mele, in Giappone – la zuppa di miso, in Italia, invece, qual’è l’alimento che fa da comfort food?

Risposta: In Italia, essendo il paese sul mare, abbiamo raw food, tutto crudo, sia il pesce che le verdure e sicuramente finger food. Sia nelle case che nei ristoranti finger food è il sistema che da un lato è più facile da servire perché è molto di moda ed è il sistema migliore per risolvere un grande ricevimento o una grande festa legata alla moda, a condizione che gli alimenti siano di altissima qualità.

Domanda: Per chi ama uscire la sera, passare il tempo in compagnia, divertendosi, che ambienti alla moda potrà trovare?

Risposta: Per il 2011 ci sono diverse tendenze, tendenze legate a chiese consacrate e sconsacrate all’interno delle quali vengono organizzati eventi. Tra le chiese già sconsacrate un esempio tipico di questo nuovo trend è il Gattopardo caffè di Milano. Nel Veneto invece, ce un locale all’interno del quale il prete organizza dei corsi di balli di gruppo e suona anche l’organo. I club privè non sono più dei luoghi di trasgressione ma cambiano il volto e si trasformano nelle discoteche. Quindi l’eros e il sesso che incidono sempre sulla nostra vita diventano più moderati e vengono applicati anche sul mondo del divertimento.

Domanda: I locali poco noti quali strategie devono adottare per andare a pari passo con quelli già famosi?

Risposta: Salgono alla ribalta anche loro per casi di cronaca. Un chiaro esempio il bar vicino ad Avetrana con l’evento triste di cronaca che ha occupato le pagine di tutti giornali. Questi piccoli bar in qualche modo sono aiutati dai diversi casi di cronaca nera o rosa.

Domanda: In quale situazione la movida può essere alternativa e sappia far combaciare il divertimento con l’avvicinamento al cibo?

Risposta: Sicuramente con i grandi chef che sono diventati delle grandi star, con i giovani esperti di vino. Il cibo diventa protagonista assoluto che già di base è da sempre stato il simbolo di socializzazione. La responsabilità del cibo come tendenza è prima di tutto dei grandi artisti: Carlo Cracco, Oldani, Pietro Leemann e con l’aiuto dei grandi sommelier come Luca Garbini, il campione del mondo dei sommelier. Sono loro con la loro competenza e qualità, partecipando agli eventi aperti al pubblico, che fanno diventare un cibo una tendenza. Ovviamente, il cibo diventa tendenza quando entra all’interno dei luoghi di socializzazione facendo aderire il popolo ai vari eventi di moda.

Domanda: La crisi ha influito in qualche modo sulle determinate scelte del consumatori?

Risposta: ovviamente, la gente non può più permettersi di andare a ristoranti così spesso come prima e sceglie, magari, dei luoghi di divertimento all’interno dei quali trovare un po’ di tutto, dall’aperitivo alla cena con la discoteca. Hanno successo anche le feste in casa quando ognuno porta la propria specialità. Possiamo non preoccuparsi neanche più degli avanzi del cibo. Oggi un grande successo hanno i sistemi “ sotto vuoto” che facilmente si possono usare anche in casa nella versione casalinga.

Concludendo il tema delle tendenze vorrei dire che i consumatori sono diventati molto più attenti, dalla grande distribuzione fino al prodotto di nicchia, perché sono più informati, chiedono la qualità e semplicità, facendo l’attenzione anche al prezzo.

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