Home Evidenza L’allerta per i frutti di bosco surgelati contaminati dal virus dell’epatite A,...

L’allerta per i frutti di bosco surgelati contaminati dal virus dell’epatite A, coinvolti 7 paesi europei

66
0
SHARE
Uno dei quattro prodotti ritirati dal mercato per sospetti di contaminazione del virus dell’epatite A

L’allerta per l’epidemia di epatite A causata dall’ingestione di frutti di bosco surgelati contaminati ha coinvolto altri Paesi oltre l’Italia dove sono state distribuite le confezioni contaminate, si tratta di: Belgio, Svizzera, Gran Bretagna, Olanda, Spagna e Svizzera. È quanto emerge dal Sistema di allerta europeo Rasff che due giorni fa ha diramato un aggiornamento dell’avviso pubblicato in rete il 26 giugno 2013.

Uno dei quattro prodotti ritirati dal mercato per sospetti di contaminazione del virus dell’epatite A
Uno dei quattro prodotti ritirati dal mercato per sospetti di contaminazione del virus dell’epatite A

La questione come si vede è ancora lontana dall’essere risolta e le autorità sanitarie italiane non hanno identificato la causa del focolaio. D’altro canto la materia prima delle confezioni di frutti di bosco proviene da 5 Paesi e questo complica la situazione. Il Ministro della salute dopo le sollecitazioni de Il Fatto Alimentare ha diramato l’elenco dei prodotti ritirati dal mercato e consiglia di non consumare frutti di bosco surgelati crudi (vedi nota 1).
In questo ambito stona il silenzio delle catene di supermercati. Ci piacerebbe sapere quali sono i punti vendita che hanno commercializzato i lotti contaminati e se hanno provveduto in modo adeguato ad avvertire i consumatori. È probabile che qualcuno abbia ancora in freezer le confezioni con scadenza 2015. È lecito chiedersi perchè il Ministero, i produttori e le catene di supermercati interessate non abbiano diffuso in rete le fotografie dei prodotti.

Uno dei quattro prodotti ritirati dal mercato per sospetti di contaminazione del virus dell’epatite A
Uno dei quattro prodotti ritirati dal mercato per sospetti di contaminazione del virus dell’epatite A

Questo è un atteggiamento inaccettabile, la legge è molto precisa e chiede ai produttori e ai supermercati di avvisare i consumatori. In Italia lo fanno in pochi e quando accade il gestore appende dei cartelli nei punti vendita (solo Ikea di solito pubblica degli annunci sui giornali e sul sito). Carrefour ha iniziato a pubblicare in rete l’elenco dei prodotti ritirati perchè potrebbero provocare danni alla salute, ma solo quelli con il proprio marchio ritirati dal mercato. Auchan ci ha scritto che da settembre inizierà a farlo. SoGeGross ci ha inviato un comunicato in cui annuncia di avere cominciato a pubblicare sul sito la lista dei prodotti ritirati. E gli altri? Aspettiamo fiduciosi le risposte e vi terreno aggiornati.
Le confezioni di frutti di bosco congelati sono di origine italiana, ma le materie prime provengono da: Romania, Ucraina, Polonia, Bulgaria, Canada e Serbia, Olanda. L’indagine per completare le tracciabilità è ancora in corso. Il Ministero infoma che i punti vendita interessati e i supermercati hanno già provveduto a ritirare i lotti dal mercato, ma non ha diffuso le foto dei prodotti. Il problema è  emerso perché nel Nord Est del Paese si è registrato un importante incremento dei casi di epatite A rispetto agli anni precedenti. La vicenda ha superato anche i confini nazionali visto che sono stati colpiti dall’infezione anche numerosi turisti olandesi, tedeschi e polacchi che avevano soggiornato in Trentino-Alto Adige.
di Roberto La  Pira

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here