Home Evidenza La solidarietà si chiama Assadakah. Delegazione italiana nei campi profughi libanesi

La solidarietà si chiama Assadakah. Delegazione italiana nei campi profughi libanesi

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Assadakah con Munir Maqdah, generale al Fatah

Missione di Assadakah Lombardia in Libano in segno della solidarietà con gli sfollati siriani e palestinesi

Assadakah con Munir Maqdah, generale al Fatah
Assadakah con Munir Maqdah, generale al Fatah

Di Talal Khrais- Beirut
Sin dalla sua nascita il Centro Italo Arabo Assadakah lotta per la causa palestinese non solo per il diritto del suo ritorno in conformità della risoluzione 194 delle Nazione Unite ma anche per alleviare la sofferenza del popolo della diaspora.
Il 25 Maggio scorso Assadakah visita il Libano per esprimere solidarietà sia al popolo libanese che al popolo palestinese, due popoli che hanno sofferto e continuano a soffrire guerre e povertà. Il 25 Maggio 2013 con grandi difficoltà Assadakah raggiunge il campo con una delegazione che include una nuova filiale appena nata, Assadakah Lombardia, il  presidente Yulia Shesternikova, una militante italo russa sensibile alle questione umanitarie accompagnata dal segretario generale della filiale in Lombardia Ghada Jawad, militante libanese dedica tutto il suo tempo per sostenere i diseredati. Di fronte alla tragedia umana e la presenza di rifugiati siriani e palestinesi, l’organizzazione non perde tempo e promette una campagna di solidarietà.
Il racconto della visita al campo rifugiati palestinesi di Ein El Hilweh da Assadakah Lombardia è tragico in quanto l’infanzia sia la prima vittima tra i rifugiati.
La delegazione Lombarda ritorna la settimana scorsa per una visita di tre giorni (il 3-7 Agosto) per concretizzare dei micro progetti e

Assadakah con Randa Berri, moglie di Nabih Berri, capo del parlamento libanese
Assadakah con Randa Berri, moglie di Nabih Berri, capo del parlamento libanese

per portare alcuni aiuti di emergenza al campo di Ein El Hilweh,nel sud Libano.
La delegazione ha incontrato i palestinesi che storicamente abitano il campo insieme ai nuovi rifugiati provenienti dalla Siria a seguito dell’intensificarsi del conflitto.
Il presidente di Assadakah Lombardia Yulia Shesternikova visita il campo accompagnato dal segretario Ghada Jawad e del responsabile della cooperazione internazionale di Assadakah Majida Mcheik impegnata in una campagna di prevenzione sanitaria e di cure nel campo. La delegazione è stata  testimone diretto delle difficili condizioni di vita all’interno del campo di Ein El Hilweh, ha assistito all’arrivo continuo di nuovi rifugiati che rendono sempre più difficile la possibilità di garantire la possibilità d’affrontare i problemi. Assadaka tempo mentre prepara alcuni progetti da realizzare fa  subito fronte di alcuni  bisogni più urgenti per gli sfollati palestinesi sfollati dalla Siria, subito compra pacchetti  di aiuti per rispondere a questa terribile emergenza. Quello che è ben chiaro a tutti, e che è emerso ripetutamente, è che bisogna immediatamente incrementare il livello di assistenza, questa gente non può aspettare.
Oltre ai 53.000 rifugiati palestinesi che risiedono abitualmente nel campo, si stima che altri 4.000 palestinesi siano arrivati dalla Siria in cerca di un rifugio sicuro.
Assadakah Lombardia dopo la visita del campo ha avuto importanti incontri, con la Sig.ra Randa Berri attivista nel campo umanitario e con il responsabile delle relazioni esteri di Hezbollah Ali Daghmoush.

Assadakah all'ospedale del campo profughi Ain Helwe di Sidone
Assadakah all’ospedale del campo profughi Ain Helwe di Sidone

presidente Assadakah Lombardia, Yulia Shesternikova con Alì Daamoush, resp. esteri Hezbollah e Talal Khrais
presidente Assadakah Lombardia, Yulia Shesternikova con Alì Daamoush, resp. esteri Hezbollah e Talal Khrais

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