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L’arte medica del Tibet

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La medicina tradizionale tibetana è una scienza e un’arte di origini antichissime. Il suo approccio alla salute è di grande interesse, in particolare per quanto riguarda metodi diagnostici e cure mirate.

Diagnosi
Questa antica scienza medica naturale prevede tre metodi diagnostici: l’osservazione, la palpazione e l’anamnesi.
– L’osservazione
Un’accurata osservazione include un’attenta valutazione della forma e del profilo del corpo del paziente, della sua carnagione, degli organi di senso, con particolare riguardo alle caratteristiche della lingua e all’esame delle urine, che è ritenuto il fattore di diagnosi più significativo e attendibile.
– La palpazione
L’arte della palpazione (del toccare) comprende la lettura del polso (per definire la tipologia costituzionale dell’individuo e a scopo diagnostico) e i punti bersaglio.
– L’anamnesi
È il metodo attraverso il quale si raccolgono le informazioni relative alla situazione, come porre le domande e ascoltare il paziente, al fine di individuare i segni e i sintomi, di conoscere la dieta abituale e il suo comportamento, per identificare le possibili cause della malattia. Tre sono i punti principali che devono essere ben chiariti durante l’anamnesi: i sintomi attuali lamentati dal paziente; il pensiero del paziente riguardante le possibili cause in relazione ai sintomi e come risponde quando interpellato su determinati tipi di alimenti e/o circostanze.

Terapia
I principali metodi di terapia nella Medicina tibetana sono quattro: la dieta, lo stile di vita, i rimedi curativi e le terapie esterne.

– La dieta
Ciascuna persona dovrebbe conoscere la propria tipologia umorale, per poter rispettare una dieta atta a mantenere il proprio equilibrio. La dieta può essere prescritta per correggere differenti tipi di squilibrio, di natura calda o fredda, o per intervenire su una precisa patologia in relazione ai Tre Umori.
– Lo stile di vita
Uno stile di vita sano comporta una particolare attenzione alla qualità di ogni istante della nostra vita: il risveglio, il sonno, il pasto, lo stare seduti o il camminare, il lavoro e non riguarda unicamente il regolare esercizio fisico! E’ importante vivere in equilibrio e in armonia con la natura. È essenziale respirare aria fresca, stare alla luce o in ambienti luminosi ed evitare di esporsi a temperature estreme, troppo calde o troppo fredde. Inoltre, ciascuna persona deve trovare del tempo da dedicare ad attività come la meditazione, gli esercizi di respirazione e di yoga, al fine di ridurre lo stress fisico e mentale, che costituisce la causa di fondo di molte malattie.
– I rimedi curativi
La farmacopea tibetana utilizza erbe, piante e fiori selvatici in funzione delle loro proprietà terapeutiche, un’ampia varietà di sostanze minerali e un ridotto numero di sostanze derivate dagli animali. Molte di queste sostanze si trovano in tutta l’Asia, ma alcune erbe e alcuni minerali, specifici e particolarmente potenti, possono essere trovati unicamente sugli altipiani del Tibet. L’ambiente naturale ancora intatto di questi territori fa sì che gli ingredienti della materia medica tibetana siano particolarmente puri.
– Le terapie esterne
La Medicina tradizionale tibetana descrive lo stato di salute fisica come il risultato dell’equilibrio fra i Tre Umori, da ristabilire impiegando specifiche terapie corporee esterne. Vediamo le più importanti:

Massaggio – Ku Nye
Il Ku Nye, forma di massaggio terapeutico e parte integrante della Medicina tradizionale tibetana, può essere impiegato per mantenere o per ristabilire l’equilibrio energetico. Prevede la pressione su specifici punti e meridiani e si avvale dell’uso di oli medicamentosi a base di spezie per il massaggio di tutto il corpo.

Agopuntura – Thuche
L’agopuntura tibetana differisce da quella cinese prevalentemente per l’uso di punti e di meridiani diversi.

Moxibustione o Moxa – Metsa
La moxibustione è anch’essa una terapia molto antica che utilizza l’erba Artemisia Vulgaris per apportare calore su punti specifici o aree del corpo. Con la polvere di questa erba essiccata si preparano dei conetti o dei sigari, che vengono fatti bruciare sopra o vicino a punti specifici del corpo, al fine di apportare calore all’organismo. È una delle più importanti terapie esterne impiegate per la cura dei disturbi causati dall’eccessivo raffreddamento del corpo come la digestione lenta, una scarsa circolazione sanguigna e dolori dovuti all’umidità. Per ogni disturbo è indicata la moxibustione di punti specifici. Nella Medicina tradizionale tibetana esistono 20 tipi diversi di moxibustione, ciascuno dei quali utilizza materiali differenti per problematiche differenti, il che rende questa pratica terapeutica quasi unica nel suo genere.
Redazione online

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