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Il St Hubertus ammesso a Les Grandes Tables du Monde

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Il-ristorante-stellato-St--Hubertus_main_image_objectOltre a essere ai vertici della classifica della Guida ristoranti L’Espresso, il ristorante St. Hubertus ha ottenuto uno dei riconoscimenti internazionali più prestigiosi: far parte dell’associazione “Les Grandes Tables du Monde”.

Il ristorante St Hubertus dell’hotel Rosa Alpina e la cucina dello chef Norbert Niederkofler, quest’anno, oltre a essere premiati dalle guide italiane, ottengono l’ambita ammissione all’associazione “Les Grandes Tables du Monde” che riunisce una selezione di ristoranti in quattro continenti, con lo scopo di mantenere viva l’alta cucina e l’arte di vivere.
Ad aver vinto è la nuova filosofia adottata in cucina, con un percorso st01robche lo chef ha intrapreso da due anni circa. Con “Cook the mountain” letteralmente cucina la montagna, si è sganciato dalle convenzioni della cucina internazionale e dalle materie prime legate al mercato globale della gastronomia, per avvicinarsi sempre di più al territorio. In particolare la montagna altoatesina, con i produttori locali che con i loro ingredienti  hanno modificato i  piatti in carta al ristorante. Niente più foie gras o preziosi pescati del mediterraneo e dell’Atlantico, ma semplicemente salmerino locale, burro di capra, agnelli delle valli altoatesine, cucinati secondo le tecniche d’alta cucina e avvolti da profumi nuovi di bosco e da aromi riscoperti e naturali.
.Les Grandes Tables du Monde è un’associazione che risale al 1954, è nata da un incontro conviviale tra sei ristoratori parigini che in quell’occasione decisero di riunire tutti coloro che erano i paladini dell’eccellenza e della tradizione dell’alta gastronomia. Al fine di promuovere questi valori e questi concetti, diedero vita a una prima associazione “Tradition et Qualité” che è stato il primo passo di quello che poi è diventato un progetto molto piú importante. I 6 fondatori furano: Jean Barnagaud (Prunier), André Vrinat (Taillevent), René Lasserre (Restaurant Lasserre), Claude Terrail (La Tour d’Argent), Raymond Oliver (Le Grand Véfour), Louis Vaudable (Maxim’s).

Inizialmente i membri furono solo ristoranti francesi, ma dal 1960 in poi vennero ammessi anche ristoranti di altri stati. Nel 1990 l’associazione decide di cambiare il nome da  “Tradition et Qualité” in “Les Grandes Tables du Monde”,  dando cosí un messaggio piú chiaro e univoco a tutti quanti amano l’alta ristorazione.

Da allora i valori dell’associazione sono quelli di promuovere l’arte di vivere e l’alta gastronomia, declinando il tutto a tre elementi fondamentali: ingredienti eccellenti, ristoranti eleganti e servizio impeccabile. Criteri secondo i quali i nuovi associati vengono scelti e ammessi.

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