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Il Reiki: conosciamolo meglio

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Moltissimi di voi avranno sentito parlare di Reiki e molti l’avranno sperimentato in prima persona, altri ancora staranno pensando di avvicinarsi a questa meravigliosa disciplina spirituale. Vediamo insieme alcuni aspetti del Reiki Tradizionale Giapponese, che si distingue in diversi punti dal Reiki che viene abitualmente insegnato in Occidente.reiki3

 Il Reiki come disciplina spirituale

Il termine Reiki deriva dall’unione di due kanji (ideogrammi) giapponesi: rei, che significa energia primordiale (Dio, il Creatore…) e ki che sta ad indicare l’energia universale che si manifesta attraverso ogni essere o cosa (il Creato).
Si tratta di una disciplina spirituale messa a punto in Giappone, all’inizio del XX secolo da Mikao Usui, uomo curioso, eclettico e spirituale che, intorno ai 55 anni, in seguito ad un periodo di forte tormento interiore, raggiunse l’illuminazione.
Le scuole occidentali di Reiki sottolineano il suo valore in qualità di terapia energetica, ovvero come metodo per il trattamento di vari disturbi fisici, mentali ed emozionali.
Eppure Reiki è molto più di questo: si può infatti considerare come una validissima disciplina di crescita personale e spirituale che prevede, tra l’altro, meditazione e controllo della mente e dei pensieri e di cui l’aspetto terapeutico è soltanto una parte, indubbiamente importante, ma non certo l’unica!

“L’Arte segreta di invitare la Felicità. La meravigliosa medicina per tutte le malattie” Mikao Usui

Il Reiki come strumento di crescita, benessere ed equilibrio tra mente, corpo e spirito

Se consideriamo il Reiki dal punto di vista olistico, che vede l’uomo come unione di mente, corpo e spirito, ci accorgeremo che questi tre aspetti del nostro essere sono strettamente correlati.
Chi di noi sarebbe capace di sentirsi in perfetta forma se venisse continuamente ossessionato da pensieri ricorrenti e disturbanti? E chi riuscirebbe ad essere pienamente sereno e gioioso, lamentando dolori forti ed insistenti in qualche zona del corpo? Chi, infine, potrebbe dire di stare veramente bene avvertendo una costante sensazione di lutto interiore, anche senza la manifestazione di sintomi evidenti?
Ognuno di noi è composto da questi tre elementi fisico, mentale e spirituale, tutti ugualmente importanti ed in grado di influenzarsi a vicenda: se uno di essi si trova in squilibrio, anche gli altri ne risentiranno; se invece impariamo a prenderci cura di noi, ascoltando il nostro corpo e la nostra Anima, sarà più facile ristabilire uno stato di benessere ed equilibrio interiore ed esteriore.
Tutti noi siamo alla ricerca della Felicità: i Maestri spirituali ci hanno trasmesso dei validi strumenti capaci di venire in nostro aiuto, e il Reiki è uno di questi!

Reiki e Pranoterapia

Esiste una differenza fondamentale tra Pranoterapia e Reiki: mentre nella prima l’operatore fa uso della propria energia, tanto che al termine del trattamento può percepire il bisogno di scaricarla e di ricaricarsi, questo con il
Reiki non avviene. L’operatore Reiki si centra, si connette con l’Energia Universale, questa gli comincia a scorrere nel corpo e, attraverso le mani, si irradia nell’organismo del ricevente.

Il Reiki per tutti e… per tutto!

Il Reiki è una disciplina adatta a tutti, priva di controindicazioni ed estremamente utile ogniqualvolta si avverta un sintomo o una sensazione di squilibrio o disarmonia, di natura emotiva e/o fisica.
Esistono, nel Reiki Tradizionale Giapponese, diversi trattamenti mirati e specifici per un ampio numero di disturbi e patologie.

Tra i benefici più frequenti del Reiki ricordiamo:

Elimina le tossine
Rinforza il sistema immunitario
Stimola il sistema linfatico ed endocrino
Riattiva la circolazione
Rigenera i tessuti
Riduce edemi e gonfiori
Riduce le sintomatologie dolorose di ogni tipo
Attenua i disturbi gastrici e digestivi
Riduce lo stress e favorisce un profondo stato di rilassamento

Redazione online Fonte: ViverSano

 

 

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