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Il Re dei rossi italiani in degustazione nella terra vocata ai vini bianchi

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Il racconto di Barbara Demartin su una degustazione di Barolo in Friuli Venezia Giulia. L’azienda vitivinicola Damilano, attiva dal 1890, incontra il pubblico friulano per una degustazione di Barolo orchestrata dall’A.I.S. di Udine. Attualmente l’azienda Damilano è condotta da Paolo, Mario e Guido, i quali investono sull’innovazione pur mantenendo una grande attenzione alla tradizione per garantire un prodotto d’eccellenza. Per rendere grande un vino però non basta crearlo, ma è fondamentale spiegarlo e raccontarlo: in questo caso, Maurizio Arduino (dell’azienda Damilano) spiega la filosofia produttiva, protratta nel tempo per quattro generazioni.Calici-Barolo-Damilano

La qualità deriva dai vitigni e dalle posizioni di impianto: prodotti di eccellenza, di cui il Barolo è il più rappresentativo, con quattro selezioni mono-cru (Cannubi, Brunate, Cerequio, Liste) e un barolo classico che si chiama “Lecinquevigne” derivante da uve di vari Comuni: Barolo, Verduno, Grinzane Cavour, La Morra, Novello. La degustazione inizia con quest’ultimo, Barolo che nasce da vigneti di 30-50 anni di età, segue un percorso di affinamento in barrique usate per 24 mesi e, poi, per l’80% in botti grandi. Si sentono i piccoli frutti, ma anche note di humus, legno, tabacco, rosa, viola e vaniglia. Il colore è rosso rubino con riflessi aranciati. Tra l’annata 2008 e il 2004 c’è una differenza di morbidezza, che dà il meglio nel 2007, perché i tannini sono meno accesi, donando particolare eleganza, data da sentori di frutta, che inebriano il palato. Il 2008 è giovane, ma ha un elevato potenziale, espresso da note floreali e fruttate, anche se la vena tannica persiste al palato. Il 2004 ha colore intenso e luminoso ed emana sentori di tabacco, pepe, vaniglia e sottobosco, avvolgendo la bocca con richiami di tabacco e cacao.
Barolo “Cannubi” è il fiore all’occhiello di Damilano: ha origine da un importante vigneto di Barolo e la sua fermentazione avviene in botti grandi. Il colore è rosso rubino granato e ha profumi avvolgenti di prugna, marasca, cacao, tabacco e liquirizia. Un vino morbido, pieno e corposo. Tra le annate proposte (2009, 2006 e 2003) si distingue la 2003 per la particolare morbidezza. Barolo in cui primeggiano le note di frutta matura, ciliegie e piccoli frutti, che lasciano il palato pulito, pronto per un altro assaggio. Invece, nel 2006  la vena acida è più accesa, con una struttura più solida, tannini marcati e sentori aromatici intensi. L’annata 2009 del “Cannubi” Damilano  deve ancora aprirsi, anche se rispetto al Barolo 2008 “Lecinquevigne” ha già un gusto più vellutato, da riscoprire certamente tra qualche anno.
Redazione online

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