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Il lusso in Medio Oriente firmato Chalhoub Group

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E’ stato presentato il 3 ottobre per la prima volta in Italia, il White Paper “Il Lusso in Medio Oriente: un target semplice?” realizzato dalla Divisione Strategia &Innovazione del Gruppo Chalhoub, principale partner per il mondo del lusso in tutto il Medio Oriente.

chalhoub_0Forte di una presenza sul territoriodi oltre 55 anni , il Gruppo Chalhoub ha elaborato il suo primo White Paper,per esaminare gli aspetti chiave del mercato e i continui mutamenti a cui questa regione è sottoposta, analizzando le varie tipologie di consumatori esottolineando l’esistenza di mercatidiversi .

L’analisi strategica, presentata nella tavola rotonda direttamente da Patrick Chalhoub, CEO del Gruppo Chalhoub, si prefigge di fornire gli elementifondamentali che i brand del settore luxury dovrebbero tenere in considerazione nell’ottica di espandere il proprio business nella Regione del Golfo, un mercato ormai non più di frontiera e in cui coesistono realtà differenti.

Il Gruppo ha così evidenziato i tre concetti chiave che determinano le peculiarità del mercato del Consiglio di Cooperazione del Golfo: una zona geografica favorevole al mercatodel lusso, un rapporto eterogeneo con il lusso e abitudini diversedaparte dei consumatori. E’ per questo motivo che diventa indispensabile per le aziende, che desiderano introdursi nella regione, affidarsi a un partner locale con una forte expertise e conoscenza delle dinamiche e del territorio.

In quest’ultimo decennio infatti la Regione del Golfo ha visto imporsi un settore del Retail sempre più sofisticato caratterizzato da un decentramento da Dubai verso altri hub locali e da consumatori sempre più esperti pronti a spendere grandi somme per prodotti di lusso.

I macro temi emersi dallo studio caratterizzano la Regione del Consiglio di cooperazione del Golfo come:

Un ambiente favorevole per il settore del lusso.Il FMI prevede una crescita del PIL reale dei paesi mediorientali esportatori di petrolio superiore al 6,5% per il 2012 e intorno al 3,75% per il 2013, prospettando un quadro più ottimistico rispetto alle proiezioni per la crescita del PIL globale, riviste al ribasso in ottobre al 3,3% (fonte: FMI,2012). I giovani hanno un ruolo centrale e un potenziale straordinario nella regione che offre fin da subito l’opportunità di creare un rapporto di fedeltà con i marchi, nel Medio Oriente più del 50% degli abitanti ha meno di 30 anni (fonte: ONU, 2011). Lo shopping è profondamente radicato nella cultura mediorientale, il 90% dei cittadini sostiene di fare shopping “regolarmente”. Negli Emirati Arabi Uniti gli adolescenti spendono al mese $100 per i vestiti e accessori, più di sei volte rispetto alla media globale del loro gruppo di riferimento.

Un mercato distintivo per il lusso. Fin dalla sua nascita come mercato di frontiera circa trent’anni fa, la regione CCG ha sempre rivestito un ruolo importante per i brand del lusso fino ad arrivare oggi a un giro d’affari di circa 6 miliardi di dollari all’anno,
secondo le stime del Gruppo Chalhoub.  Il settore del fashion e degli accessori high-end rappresenta il 35-40% del mercato della regione (contro il 50% a livello globale), il beauty il 25%, in linea con le tendenze del resto del mondo, mentre predominano l’hard luxury (30-35% vs 20% mondo) e l’art de la table (5% vs 3% mondo). In particolare il 2005 è l’anno che ha visto esplodere il settore Retail attestando un incremento del 145% nella regione e a Dubai in primo luogo, il ritmo negli anni a seguire si è calmato e la crescita per il periodo 2010-2015 prevede un aumento del 46%. Oggi la superficie totale dedicata al Retail nei paesi del Golfo supera i 10 milioni di metri quadrati, con notevoli disparità nel rapporto tra spazio e  popolazione.
Un approccio unico al lusso. I cittadini della regione variano da un paese all’altro ein alcuni casi persino all’interno dello stesso paese.  I cittadini degli Emirati per esempio sono consumatori “aspirational”, appassionati di design e delle ultime tendenze, gli abitanti di Dubai amano abbandonarsi ai piaceri del lusso, ad Abu Dhabi invece prediligono un approccio più elitario e così via. Anche il turismo ha assunto un ruolo importante e significativo per il mercato del lusso in tutti i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, sebbene con un impatto diverso. Secondo le previsioni in Medio Oriente entro il 2020 si assisterà a unraddoppiamento dei flussi turistici che toccheranno quota 101 milioni di persone (fonte: Organizzazione mondiale del turismo, 2012).

“I paesidel Medio Oriente sono un mercato di grandi opportunità per l’universo del lusso, un mercato dinamico e in rapida crescita, che si presenta in diverse fasi di sviluppo.  Il bacinodi utenza è ampio e variegato, accorto ed esperto, in continua evoluzione, estremamente esigente e con comportamenti, attese ed aspirazioni diverse. Clienti come questi cercano una shopping experience unica. È un mercato che richiede know-how, competenza e la conoscenza di una serie di peculiarità in costante mutamento. Siamo un partner di punta per il lusso nel Medio Oriente e siamo entusiasti del fatto che questa regione stia diventando una delle grandi destinazioni del lusso nel mondo” ha dichiarato PatrickChalhoub, Co-CEO, Gruppo Chalhoub nel corso della presentazione.

Focus sull’Italia:
In Italia nel biennio 2011-2012 la crescita del settore lusso non ha registrato alcun incremento, mentre nel Medio Oriente si attesta una crescita in percentuale compresa fra il 10 e il 15%, anche grazie all’elevato potere d’acquisto dei suoi abitanti, nonostante gli UHNW (cittadini con patrimoni superiori ai 30 milioni di dollari) siano più numerosi nel nostro Paese rispetto ai paesi del CCG. Tuttavia questo dato sta diminuendo in Italia dal 2011 (nel 2012 la cifra è calata del 13,6% rispetto all’anno precedente) e aumentando fra il 2,1 e il 4,5% invece nella regione.

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