Home Evidenza Europa non cade in trappola Israele:”Partito Hezbollah non è organizzazione terrorista”

Europa non cade in trappola Israele:”Partito Hezbollah non è organizzazione terrorista”

184
0
SHARE
Mercoledi’ l’Unione europea ha respinto, a causa della mancanza di consenso tra i paesi membri, la richiesta avanzata da Israele riguardo l’inserimento del partito libanese di Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri cipriota Erato Kozakou-Marcoullis, che in veste di presidente di turno dei 27, ha aggiunto che qualora si voglia inserire l’Hezbollah nella lista delle organizzazioni terroristiche internazionali, è necessario ottenere un consenso comune da parte di tutti i paesi membri dell’UE. L’Ue quindi, non asseconda la richiesta israeliana di inserire Hezbollah nella lista nera dei gruppi terroristici. Il vice-premier e ministro degli Esteri del regime sionista  Avigdor Lieberman, il giorno prima  della seduta, aveva sollecitato i membri dell’Unione a inserire il partito libanese nella black list, come già fatto da Usa, Canada e Gran Bretagna. Tra “i membri Ue non c’è consenso sull’inserimento nella lista nera dell’Hezbollah libanese, che è un’organizzazione che comprende un partito politico ed un network sociale ed è attiva nella politica libanese, nel governo e nel Parlamento”, ha spiegato la Kozakou-Marcoullis.  Lieberman aveva tentato di convincere i paesi Ue sostenendo che il recente attentato contro un bus di turisti israeliani in Bulgaria, sarebbe stato effettuato da Hezbollah, quando ancora non è nemmeno certa l’identità dell’attentatore.

Israele punta il dito contro gli altri mentre le sue famigerate spie hanno compiuto negli ultimi anni molteplici attentati terroristici nel mondo, soprattutto nei paesi arabi ed anche in Iran. Infatti, nel caso l’Ue ne avesse il coraggio e la serietà, dovrebbe inserire Israele nella lista nera, visto che le autorità di TelAviv hanno riconosciuto quasi ufficialmente il ruolo avuto negli attentati terroristici contro gli scienziati iraniani negli ultimi anni.

Ad ogni modo, negli ultimi giorni, il falco della politica israeliana Lieberman, finora uno dei ministri più aggressivi dell’esecutivo Netanyahu che una volta ha persino chiesto il bombardamento atomico di Gaza, ha intensificato gli attacchi verbali contro l’Hezbollah libanese e l’Iran, suo alleato, passando per la  Siria. Ciò che pare chiaro, è che Israele è alla ricerca di scuse per poter scatenare una guerra nella regione e trascinare in essa anche tutto l’Occidente. L’ultima invenzione, è quella della presenza di armi di distruzione di massa e chimiche in Siria, un copione ormai famigliare già messo in atto con l’Iraq dall’amministrazione americana.

Yulia Shesternikova Fonte IRIB.IR

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here