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DISEGNATO NERO SU BIANCO E POI COLORATO DAL SUCCESSO: FESTIVAL DI SANREMO 2018

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C’è poco spazio per l’immaginazione e la concretezza salta all’occhio: è stato un Festival con la lettera Maiuscola, Canzoni belle, melodiose, testi importanti. Un Festival bello da sentire e bello da vedere. Anche l’eleganza è stata protagonista, eleganza non solo femminile ma anche maschile e un uomo ben vestito di tutto punto è sempre un “bel vedere”.

E’ stato il Festival degli “omaggi”: a Bacalov, a Sergio Endrico, a De Andrè, a Battisti. Omaggio alle donne da parte di Michelle anche se purtroppo è stato un momento confuso e non del tutto riuscito. Per finire omaggio ai 50 anni di carriera di Claudio Baglioni. E’ stato un bravo direttore artistico, non ha presentato più di tanto e si è mantenuto entro una linea di confine che lo ha protetto nella conduzione dello spettacolo. In fondo ha solo fatto il suo mestiere cantando e duettando con gli ospiti.

Il Festival è andato via liscio, melodico, semplice, magari il regolamento non lo è stato, tuttavia è stato veramente piacevole. La vera conduttrice è stata Michelle Hunzicher ma tutto sommato ce lo aspettavamo. L’inaspettato è stato Pierfrancesco Favino che adesso definirlo attore è assolutamente riduttivo. Si è rivelato un artista a tutto tondo, come si dice in gergo nell’ambiente, che sa intrattenere il pubblico con la parola, con il ballo, con la comicità e con il sax.

Una scenografia perfetta nella sua varietà, un rigoroso bianco e nero d’inizio che si libera poi in una tavolozza di colori, i fiori che non sono più presenti sul palco, diventano caleidoscopici e illuminano gli scenari. Dissolvenze come tempere che si versano e si mischiano.

Il Festival quest’anno ha superato gli ascolti dell’anno passato sia sul canale Rai che sul Web e questo ha addolcito riducendole le critiche grazie anche al gran lavoro fatto con una direzione meticolosa.

Claudio Baglioni apre la serata indossando una giacca rossa per la finale del Festival. Commenta il suo lavoro, giunto alla fine, faticoso ma riuscito.

Via alla serata con il vincitore delle nuove proposte.

Si abbassa la scala ed entrano Michelle e Pierfrancesco impeccabili e ricomincia la gara con Barbarossa.

A metà serata arriva la tanto attesa Laura Pausini in nero lurex scendendo le scale accompagnata da Baglioni e presenta in anteprima mondiale il suo nuovo brano che sarà sicuramente un altro successo. Finito il brano è il turno di Rosario Fiorello al telefono, inversione dei ruoli. Il Festival come è iniziato così finisce. “Fiore” presenta “Avrai” che la Pausini canta insieme a Baglioni. Bellissimi momenti. La sua partecipazione al Festival si conclude con un altro brano che tira fuori la solita grinta portandola all’esterno del Teatro Ariston per condividere la sua musica con i Sanremesi in strada. Unica come suo solito. E’ un boom sui social!

Dopo di che, il palcoscenico si trasforma in un cantiere per introdurre le proposte di Sanremo Young e Antonella Clerici sulle note di “Penso positivo” di Jovanotti. Dopo la pubblicità la scena si apre sull’auditorium a luci spente, un solo fascio di luce intenso illumina Favino, seduto su un seggiola, che si esibisce in un monologo, duro che rappresenta la vita dei migranti in questa terra straniera, così realistico da far venire la pelle d’oca. Monologo che introduce Fiorella Mannoia interprete del brano “Mio fratello che guarda il mondo”, omaggio a Ivano Fossati. La gag tra Favino ed Edoardo Leo conclude il Kermesse nella maniera classica del Festival in attesa della classifica finale. Il coro dei Discreti invade il palco per intonare un brano di Armstrong del ’68 ed è un momento di leggerezza e comicità tutta italiana d’altri tempi.

E dopo tanta attesa, arriva la premiazione che proclama vincitore del 68° festival della Canzone Italiana il duo Meta-Moro con la canzone “Non mi avete fatto niente”. Al secondo posto Lo Stato Sociale con “Una vita in vacanza“ e al terzo posto Annalisa con la canzone “Il mondo prima di te“.

Adesso la visione è chiara perché il quadro è stato completato. Abbiamo visto tracciare i primi schizzi delle serate del Festival di Sanremo 2018 con il carboncino su tela bianca, poi man mano abbiamo apprezzato la stesura dei colori primari e per finire il loro completamento con tutte le sfumature possibili.

Il risultato è stato strabiliante, inaspettato e sorprendente. Un SUCCESSO.

-Reporter CFE Giusy Sciacca

 

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