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DA IMMERSIONE SILENZIOSA ALL’INTERNO DI UN HUB TRA I TANTI DISSEMINATI NEL MONDO

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pubblicato 17/ago/2012 16:08 da stefano jobreath

Durante una giornata in cui l’energia più famosa ed ormai tra le più ricercate dominava insindacabilmente tra le miriadi di tematiche del quotidiano, mi scontro contro un’idea d’incontro tra Creatività & Social, tra Idea & Concretezza, tra Ortigia & Innovazione, ovvero HUB Siracusa. Decido di andare a conoscere una realtà per anni attesa e finalmente concretizzata in una dimensione finita ma architettonicamente mirata ad accendere scintille tra le sinapsi di tal-unque individuo si voglia cimentare in un viaggio che intraprendono tutti coloro che vivono il mondo HUB.

Appena arrivato noto con felice sorpresa che finalmente mi trovano all’interno di un luogo dove c’era spazio per contenere idee anche grandi da non poter vivere all’interno di una testa ma che vivessero all’esterno, quasi ne occupassero il volume circostante; sembra un’assurdità, ma un luogo spazioso e ben allestito è ovvio che favorisce quegli stimoli efficaci allo sviluppo di progetti che iniziano con “ho sempre pensato di … ma…” e non finiscono più perché prendono a vivere quel desiderio di essere condivisi da altri i quali vi credono per non lasciarli morire più. Quindi apprezzo questo salotto realizzato in comode poltrone in legno con un vero orto botanico da ArtGallery, e mi rendo conto che in questo ambiente vive quello spirito di ricerca del “diverso” perché “nuovo”, e viceversa; quella sensazione in cui finalmente un creativo si sente tornato a “casa”, o magari ha appena trovato la strada di casa. Per ogni creativo che si rispetti, artista, sognatore, pensatore, ricercatore, un buon punto di partenza è qualunque “cosa fuori dal comune”, affinché ci si possa spingere sempre più avanti, per arrivare a vedere quello che prima di saltare non si riusciva. HUB Siracusa mi ha dato queste emozioni, mi ha fatto riflettere molto sull’importanza di fare gruppo con altre persone desiderose di condividere per innovare/creare nel domani. Portare un’idea in seno all’HUB non vuol dire necessariamente avere un progetto da realizzare; a volte la tua idea, il mio pensiero, un qualche concetto può essere quella risposta alla ricerca di una soluzione per una problematica da risolvere per un’altra idea o progetto su cui si stia lavorando. Voglio essere un HUBber credo si scriva così, altrimenti ho appena inventato qualcosa? Questa è la magia dell’HUB: si impara mentre si condivide se stessi.

Riesco a entrare, e resto affascinato da come con semplici materiali di riciclo sia stato possibile allestire tutto l’arredamento d’interni. Seguendo sempre quel criterio affinché ci si sentisse immersi in un’area di leggera euforia costruttiva, non è facilissimo da descrivere, difatti conviene andarci direttamente. Dunque non resta che cercare il tuo HUB più vicino e fissare un appuntamento per ritrovare “se stessi” [si fa per dire]…[ma qui si fa per fare].Spero che gli attori protagonisti di HUB Siracusa mi concedano un’intervista esclusiva, con risposte impulsive, a domande allusive.

Articolo redatto da Jo Breath ispirato da una visita all’HUB di Siracusa

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