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Col Vetoraz, quando la ricerca di armonia diventa perfezione

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DSC_1644Una selezione accurata delle migliori uve dai pendii di Valdobbiadene unita ad un metodo produttivo unico hanno portato Col Vetoraz ad essere un punto di riferimento sul territorio dell’alta marca trevigiana per la qualità dei suoi prodotti, tutti rigorosamente Valdobbiadene Docg.
La cantina, nata appena 20 anni fa, è oggi una delle più autorevoli e premiate della denominazione, insignita di ben 5 Gran Medaglie d’Oro al Vinitaly . Una piccola realtà aziendale ma con un fatturato che nel 2012 ha superato i 7milioni di euro e che la posiziona, per numero di bottiglie (1 milione), al vertice della produzione di Valdobbiadene Docg.
Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, Col Vetoraz si trova sul punto più elevato del Cartizze, a quasi 400 m di altitudine, sulla sommità dell’omonima collina a S. Stefano di Valdobbiadene.
E’ proprio sul Col Vetoraz che si insediò la famiglia Miotto nel 1838 sviluppando la coltivazione di Prosecco e Cartizze. Nel 1993 il discendente Francesco Miotto, insieme all’agronomo Paolo De Bortoli e l’enologo Loris Dall’Acqua, ha dato vita all’azienda Col Vetoraz imagesche in soli 20 anni ha registrato una crescita significativa con la produzione di Valdobbiadene Docg di altissimo livello, considerati il punto di riferimento qualitativo per il territorio e con una garanzia di eccellenza dalla prima all’ultima bottiglia dell’annata: Valdobbiadene Docg Extra Dry, Brut, Dry  Millesimato e Cartizze.
A caratterizzare in modo unico il metodo di vinificazione di Col Vetoraz non è solo la forte organizzazione della filiera produttiva, seguita con estrema scrupolosità, ma anche una precisa metodologia nella creazione delle grandi cuvée. Un sistema che permette di avere a disposizione delle uve dalla biodiversità eccezionale.
<In cantina – spiega l’enologo Loris dall’Acqua – creiamo delle cuvée per zonazione basandoci sull’esperienza di quali sono gli appezzamenti che meglio si abbinano. Poi ogni cuvée segue il suo percorso di maturazione  fino ad essere sottoposta ad una selezione qualitativa: solo quelle che rispondono pienamente ai nostri requisiti e alle nostre aspettative vengono scelte. Da qui la costituzione delle grandi cuvée destinate a diventare IMG_4416Valdobbiadene Docg Millesimato, Brut, Extra Dry o Cartizze e infine il momento più delicato: i tagli. E’ già dalla vendemmia che possiamo decidere come sarà l’annata e fissare le quantità di produzione. Solo una volta stabilito quanto prodotto risponde ai nostri standard qualitativi possiamo assegnare le quantità ai nostri commerciali>.
Apprezzato in tutta Italia il Valdobbiadene Docg rafforza la quota di esportazione che oggi si assesta intorno al 20%. Il Cartizze Col Vetoraz, ad esempio, è stato scelto da Michelle Obama per la cena di gala in occasione del primo insediamento del presidente degli USA Obama.
Attualmente in cantina si stanno operando dei lavori di ristrutturazione finalizzati ad ottimizzare gli spazi di accoglienza e lavoro oltre che a rendere più funzionale il reparto produttivo e meglio inserito nello splendido paesaggio circostante. Grande attenzione è dedicata allo spazio della degustazione, momento chiave per una realtà che si distingue per la qualità dei suoi prodotti. Sono già numerose ogni giorno le visite in cantina, molte da parte di visitatori stranieri, provenienti da Austria e Germania in primis. La cantina è infatti aperta ogni giorno, compreso il sabato e la domenica, con personale dedicato.
Col Vetoraz è una delle cantine della denominazione più premiate ai concorsi enologici: oltre alle 5 Gran Medaglie d’Oro conquistate al Concorso Internazionale del Vinitaly , rilevante è la costante vincita di almeno una, ma a volte anche due o tre Medaglie d’Oro al Premio della Primavera del Prosecco, importante banco di prova sul territorio che è la patria del Valdobbiadene docg. Per ben due volte gli spumanti della cantina hanno conquistato l’ambito riconoscimento dell’Assoluto Spumanti alla Mostra di Col San Martino, sempre premiati con la Medaglia d’Oro al Concorso Nazionale Spumanti, hanno ottenuto per 3 volte il Premio Tullio de Rosa all’Enoconegliano come spumante dal punteggio più elevato e per 6 volte sono stati scelti per rappresentare la Bottiglia della Confraternita di Valdobbiadene, punto di riferimento per la qualità del Valdobbiadene Docg.

Redazione online

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