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CHE FINE HA FATTO IL TEATRO LIRICO?

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Dal 1717 fino agli anni 90 del secolo scorso il Teatro Lirico era un prestigioso centro di vita sociale, culturale e artistica, ospitava non solo le grandi prime assolute di Cilea, Leoncavallo, Massenet ma anche eventi storici, manifestazioni politiche e culturali. Ricordiamo l’ultimo famoso discorso del Duce prima che fosse catturato e ucciso…
La storia del Lirico è attraversata dai periodi di grande fama e gloria e momenti bui, dai quali il Teatro ha sempre ritrovato nel tempo il suo storico ruolo di protagonista indiscusso del palcoscenico milanese.
Arriviamo ai tempi odierni. Grazie al progetto di restauro dell’architetto Luciano Maria Colombo, vincitore di un concorso pubblico, il Lirico diventerà il primo teatro polifunzionale in Italia.
Dopo una serie di ricorsi burocratici e politici i lavori erano ricominciati a luglio di questo anno, con la promessa di riconsegnare il Teatro alla città di Milano entro 2 anni. Ma dalla mia recente indagine il cantiere risulta deserto e abbandonato. Il timore è che ci ritroveremo, come spesso capita nel nostro paese, l’ennesimo progetto non realizzato a causa di oscuri problemi politici. Cosa sta succedendo al nostro Teatro? In una città come Milano, dove l’imprenditore privato, vedi Gianmario Longoni, dichiara di dover chiudere il Teatro Smeraldo a causa di problemi economici, temiamo un ulteriore smacco alla cultura milanese. E’ sicuramente troppo attendere 12 anni il restauro di un teatro, ma sarebbe una beffa terribile se, nonostante l’attesa, tutto finisce in un silenzio vergognoso. Ho rintracciato L’architetto Colombo che, essendo all’estero per motivi di lavoro, mi ha promesso un’intervista appena rientra. Al contrario, con grande difficoltà, stiamo cercando di incontrare l’assessore alla cultura Massimiliano Finazzer Flory affinché ci chiarisca per i nostri lettori questo mistero. Il Lirico è patrimonio della nostra città ed è un dovere conoscerne le vicende, in modo che l’attuale stato di abbandono abbia termine e ci venga riconsegnato. Il nulla culturale della città di Milano ne ha bisogno.
Cari lettori, dateci una mano e seguiteci in questa battaglia.

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