Home Eventi Argo, il mitico cane pastore dell’A.E.Z.A, muore fra le braccia della sua...

Argo, il mitico cane pastore dell’A.E.Z.A, muore fra le braccia della sua padrona dopo le coccole

87
0
SHARE

Ricco non è colui che possiede, ma colui che dà, colui che è capace di dare.
(Karol Wojtyla)

NAZIONALE – Succede ogni tanto che un cane intuisca dove è stato sepolto il suo padrone, e non raramente il fedele animale non trova la forza, o la volontà, d’abbandonare per sempre la sua tomba. Se ne va per un poco ma poi ritorna sui suoi passi, sempre più triste e solo, e succede a volte che, preso da depressione, deperisca fino a morire. Una cosa certa, anche se ovvia, è che i cani amano intensamente i loro padroni ed inoltre, che il loro attaccamento è per la vita. Da qui discende la loro meritata fama di fedeltà. Ciò che è invece difficile da comprendere e da descrivere è la qualità del loro amore che, seppure in qualche modo analogo a quello umano, non possa certo essere la stessa cosa, lo stesso sentimento. Argo, era un cane felice solo quando era con la sua padrona ed i volontari della Guardie Nazionali A.E.Z.A. Meritatamente promosso “sul campo” per le numerose imprese di salvataggio e nominato “commissario”  delle medesime Guardie Nazionali A.E.Z.A.

Nei suoi 12 anni di vita, Argo ha acquisito importanti brevetti nazionali ed internazionali nel settore del salvataggio. Alla memoria di alcuni volontari, ma non meno dello stesso Presidente Nazionale, uno degli episodi in cui Argo si è distinto è quando imperterrito del pericolo, si è sguinzagliato per prestare soccorso ad un bambino investito da una moto, poi fuggita. L’episodio ha lasciato perplessi molti automobilisti perché Argo con il suo corpo proteggeva il corpo esamine del piccolo che giaceva inerme sull’asfalto, ululando ed abbaiando incessantemente in attesa di soccorsi che non arrivavano mai. Giungevano i vigili urbani, increduli di quanto stavano assistendo, con Argo che riusciva da solo a bloccare il traffico veicolare, proteggendo con il suo corpo il piccolo ferito con il padre inerme accovacciato sul marciapiede in stato di choc. Testimoni del fatto hanno raccontato che Argo provava con le zampe anteriori a portare via il corpo del bambino, attento a non fargli del male, ma nella sua delicatezza non riusciva a fare piu’ di tanto, così gli si sedette accanto e fra un abbaio e l’altro lo leccava come se volesse accudirlo, dandogli il suo piu’ profondo affetto ed amore come aveva imparato. Un volontario a quattro zampe che per un’ora buona, non ha avuto dei cedimenti di alcun genere, dimostrando la sua vera natura di fedeltà all’essere umano ed ad un bambino in pericolo di vita. Una storia toccante che torna alla mente di tutti quelli che hanno conosciuto il mitico cane pastore commissario Argo per le imprese e l’impegno profuso nelle Guardie Nazionali A.E.Z.A e della sua padrona Magda Nitto e del figlio River che ne rimpiangono la scomparsa avvenuta alla vigilia di Natale. Argo purtroppo si è spento fra le braccia e le coccole della sua adorabile padrona che nei suoi ultimi sospiri di vita gli ha fatto sentire il suo profondo amore e la sua stima di una vita passata assieme, senza dimenticare mai tutte quelle mattine in cui, Argo si avvicinava al suo letto con il suo scodinzolare affettuoso nell’attesa di sapere cosa facevano o dove lo portava. Un’inseparabile amico a quattro zampe che ha dato il suo amore senza confini.

ClipFilm EuropaEventi Renzo Benvegnù

http://blog.libero.it/ClipFilmEuropa/

http://blog.libero.it/newsletteralex/

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here