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Angolo dello straniero

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Italia è al terzo posto in Europa per presenze straniere. Sono quasi 4 mln di immigrati presenti nel nostro paese e parlano 150 lingue diverse. La concentrazione più alta nelle aree di Milano e Roma, il rapporto con gli immigrati difficile e contraddittorio ma, comunque, la loro presenza è ormai indispensabile. Gli stranieri con il loro lavoro contribuiscono a sviluppare il nostro sistema economico svolgendo delle professioni strategiche per l’incremento economico delle aziende. Ma rimane un grosso problema di integrazione degli stranieri nella nostra società; per avere una normale  convivenza civile tutti coloro che vengono in Italia devono rispettare le leggi italiane. Il percorso non è facile, capisco. Dopo 15 anni trascorsi in Italia ed essere diventata la cittadina italiana, provo per un attimo a mettermi nei panni di un immigrato, per avere il suo punto di vista e per capire i problemi che deve affrontare. Ovviamente, il primo problema è il permesso di soggiorno e come ottenerlo. Oggi l’ingresso in Italia è regolato dal decreto flussi che stabilisce periodicamente la quota di lavoratori stranieri che possono entrare in Italia. Dagli anni 90 ad oggi Italia ha fatto passi avanti. Il Ministero dell’Interno ha stabilito una nuova procedura semplificata per il rilascio dei permessi di soggiorno che consente, agli stranieri di ritirare il kit, a condizione che lo straniero sia inserito nei flussi, con tutta la modulistica presso qualsiasi ufficio postale per poi riconsegnarlo negli uffici stessi e aspettare l’invito. Il problema successivo è quello di trovare una casa che spesso viene negata agli immigrati. Viene negata a loro sia per dubbi sulla loro solidità finanziaria, sia perché obiettivamente, a volte, costumi e tradizioni dei loro paesi non sono compatibili con la nostra realtà. Alla fine il problema del lavoro. In aumento di grande crisi economica, dove anche per gli italiani sono necessari tanti sacrifici e dove spesso siano toccati dai  problemi di cassa integrazione o licenziamenti, per lo straniero diventa sempre più difficile trovare un posto di lavoro. Essere straniero in  un paese significa non avere la rete di protezione dei propri parenti o amici, trasforma la necessità di lavorare in obbligo. Da qui l’accettazione  di lavori malpagati o in nero. Non dobbiamo dimenticare, però, che senza la forza di lavoro straniero molti lavori che gli italiani non sono più disposti a fare, sarebbe senza personale. Inoltre, l’invecchiamento della popolazione italiana ci porterebbe ad avere un paese di vecchi. L’arrivo di migliaia di lavoratori extracomunitari pagati regolarmente, ha fatto si che i nostri conti IMPS si avvicinano al pareggio. Da punto di vista sanitario se, obiettivamente, Italia offre grande opportunità, in quanto le strutture sanitarie sono gratuite, lo straniero stesso non è a conoscenza e per timore non ne usufruisce. Focalizzo la mia attenzione sulle donne musulmane, che raggiungendo i loro mariti in Italia, spesso vivono nelle condizione disumane  subendo maltrattamenti e trovano grande difficoltà di essere presenti nella società. Oggi in Italia ci sono le strutture che offrono la possibilità di studiare l’italiano ma sono poche le donne che ne usufruiscono e spesso rimangono isolati , vivono fisicamente in Italia, ma con il cuore nel loro paese d’origine. Può rivelarsi problematico per loro anche l’assistenza sanitaria , che ripeto, oggi nel nostro paese le donne musulmane hanno la possibilità di essere curate da personale medico al femminile e godere tutti i benefici per quanto riguarda la gravidanza. Integrarsi non è facile, è un percorso impegnativo ma, comunque, si può. L’unica associazione femminile islamica presente in Italia è rappresentata da ADMI ( associazione donne musulmane in Italia) che con i suoi gruppi locali cerca di aiutare alle donne musulmane che vivono nel nostro paese e di creare rapporti con la società italiana. A confronto di 15 anni fa, oggi l’Italia si sta globalizzando, si sono formate piccole comunità, il 60% degli immigrati che viene nel nostro paese perché ha amici e parenti che possono prestare l’aiuto nel rimanere in Italia. Maggior parte di loro  viene per necessità, di migliorare il livello di vita, per dare un’opportunità in più ai loro figli di crescere e studiare. Essendo una straniera cresciuta in Italia e avendo acquisito la cittadinanza italiana, invito a tutti gli extracomunitari di non dimenticare la propria origine e le tradizioni ma anche rispettare le leggi e usi del paese che ci ha accolti. Certo, anche in Italia ci sono gli aspetti problematici, essendo la prima volta che si vede sottoposta a un così grande flusso migratorio, ha ancora difficolta a stimare il numero degli immigrati, anche perché si è sviluppato il fenomeno dell’immigrazione clandestina. Il governo sta affrontando l’argomento e ha approvato alcune leggi che possano aiutare gli immigrati a risolvere loro problemi di tipo economico, inoltre sta cercando di stabilire le nuove regole per rendere ancora meno difficile la vita degli stranieri in Italia. Negli ultimi anni si è diffusa una certa sensibilità nei confronti degli immigrati, numerosi sono i servizi di assistenza, tutti gli uffici stranieri forniscono informazioni, accoglienza, consulenza, mediazione linguistica e culturale. Vi consiglio di consultare i siti web: www.stranierinitalia.it www.poliziadistato.it www.portaleimmigrazione.it www.caritasitalia.it www.casainternazionaledelledonne.org

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