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Alta Finanza e i suoi mille volti. Intervista con Marco Russo, presidente Yuma Finance

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Marco Russo, presidente Yuma Finance AG

Alta finanza, un potere unico che si manifesta attraverso mille volti diversi, un potere che si nasconde agli occhi della gente perché non ha nessun interesse a mostrarsi. In che modo consiste questo potere?

Marco Russo, presidente Yuma Finance AG
Marco Russo, presidente Yuma Finance AG

Di come funziona il mondo dell’alta finanza ci racconta Marco Russo, il Presidente di Yuma Finance AG.
D.  Secondo lei nessuna democrazia ha senso, quando tutta la ricchezza è nelle mani di pochissime persone, a cui tutti devono rispondere a bacchetta?

R. Mentre i cittadini dell’intero occidente sono alle prese con i duri sacrifici imposti dall'”austerità”, con la crescita della disoccupazione e con una crescente pressione fiscale, l’alta finanza internazionale ha continuato a produrre enormi dividendi, stabilendo un record dopo l’altro: basta citare il caso di Wall Street, che nel 2011 ha distribuito alle società finanziarie e del credito la somma più alta di tutti i tempi, 60 miliardi di dollari di utili. Secondo Snl Financial, una società di analisi americana, il reddito medio dei banchieri è aumentato del 22 per cento, ed anche in questo caso sono stati raggiunti record personali non da poco: John Stumpf, per esempio, amministratore delegato di Wells Fargo, è in cima alla classifica con 23 milioni di dollari di guadagno, un bel progresso rispetto ai 12 milioni di dollari che aveva incassato nel 2007, l’ultimo anno del boom.
D. Il denaro, da mezzo di scambio, è divenuto un’arma per lo sterminio di massa?
R. I proprietari delle maggiori BANCHE, quelli che giocano con la vita dei miserabili, e delle masse. Questa è la ricetta che i grandi finanzieri Usa hanno imposto a livello mondiale, finanziare le banche con il denaro dei cittadini, affinché le stesse continuino a sviluppare le proprie speculazioni, giacché, come ben sappiamo, anche delle enormi somme che la Bce ha pompato nel sistema bancario europeo ben poco è arrivato alle piccole e medie imprese, alle famiglie, al terzo settore – vale a dire all’economia reale che permetterebbe di vivere onestamente a milioni di cittadini europei.
D. Cosa ci può dire del cognome Rothschild?
R. E’ il cognome dei grandi banchieri, dato che sono i maggiori proprietari della Banca d’Italia e, per fare solo qualche esempio, possiedono la Barclays (tra le maggiori azioniste di Intesa SanPaolo) soprattutto tramite Markus Agius, la JpMorgan (che controlla Monte dei Paschi di Siena) tramite la famiglia Rockefeller, Mediobanca (colei che controlla Unicredit) tramite Vincent Bolloré e Jean Azema della Groupama Holding S.A., Banca Carige (attraverso Francois Perol), con Ana Patricia Botin il Banco Santander Central Hispano (il quale controlla ABN AMRO, un altro pilastro di Unicredit). I Rothschild controllano Yahoo attraverso la Barclays dato che i 5 azionisti maggiori di Yahoo! Inc. nell’ordine sono: Capital Research & Management CO (Los Angeles), Legg Mason Inc (Baltimora), Barclays Global Investors UK Holdings LTD (Londra), Vanguard Group Inc (Valley Forge) e Barclays Global Investors NA /CA/ (San Francisco).
Potrei andare avanti cosi per ore ma credo che queste poche segnalazioni siano più che sufficienti.
D. Facendo delle indagini si scopre che i più grandi politici internazionali in un modo l’altro legati ad alta finanza. Perché?
R. Esempio attuale, il politico nostrano, Matteo Renzi, presidente del consiglio dei ministri, guidato totalmente da un grande finanziere Carlo De Benedetti, legato a sua volta alla famigla di Rothschild.
D. Cosa è il nuovo ordine economico mondiale?
R. Un gruppo di potere oligarchico e segreto si starebbe adoperando per prendere il controllo di ogni organizzazione Statale mondiale, al fine di conquistare il dominio economico, politico e sociale su tutto il Globo.
Le agenzie di spionaggio, per esempio, hanno sempre usato droghe che causano assuefazione come armi contro le masse per portare avanti il loro programma di lunga durata per un unico governo mondiale, un’unica forza di polizia mondiale per la quale è stata designata la NATO ed una popolazione con micro-chip impiantati, conosciuto come il Nuovo Ordine Mondiale.
D. Il trafico internazionale di droga è legato in qualche modo ad alta finanza e le agenzie di spionaggio?
R. Assolutamente si.
1. Tibor Rosenbaum, un agente MOSSAD e capo del Banque du Credit International con sede a Ginevra. Questa banca era il precursore della nota Banca di Credito e Commercio Internazionale (BCCI) che è una delle principali banche per il lavaggio di denaro derivante dalla droga dello spionaggio.
2. Robert Vesco, sponsorizzato dal ramo svizzero dei Rothschild e parte della connessione americana al cartello della droga di Medellin in Colombia.
3. Henry Keswick, presidente di Jardine Matheson che è una delle più grandi operazioni di traffico di droga al mondo. Suo fratello John Keswick è presidente della Banca d’Inghilterra.
4. Martin Wakefield Jacomb, direttore della Banca d’Inghilterra dal 1987 al 1995, vicepresidente nel 1985 della Barclays Bank, direttore del giornale Telegraph nel 1986 (questa è la ragione per cui questa manica di vermi non finisce sui mass media. La gente che perpetra questi crimini controlla la maggior parte dei mass media. In America, l’ex direttore della CIA William Casey è capo del consiglio di amministrazione della rete ABC. Molti insiders si riferiscono alla ABC come alla “rete della CIA”
5. George Bush Senior (perché Junior che fa? NdR), ex Presidente ed ex capo della CIA e principale barone della droga americano, che ha affrontato più guerre sulla droga di ogni altro presidente. Che in realtà è solo un metodo per eliminare la concorrenza. Si potrebbe scrivere un libro intero sulla partecipazione di George Bush al commercio mondiale di droga, ma è ben trattato nel libro ‘Dark alliance’ del giornalista investigativo Gary Webb.Gary Webb fu trovato ucciso con due ferite d’arma da fuoco nella parte posteriore della testa. Il caso è stato dichiarato un ‘suicidio’.
Mi fermerei qui…
D. Ultimamente sono morti diversi bachieri famosi (13 in 3 mesi) a cause sconosciute. Perche secondo lei? Che succede in tale ambiente?
R. È diventato un lavoro rischioso. Sono anche circostanze casuali. Non vorrei entrare in questo argumento.
D.  Potere dei partiti e potere della finanza. Sono queste le forze che dominano l’economia e politica occidentale. In che modo,Cosa hanno in comune?
R. I miliardi di dollari con cui le banche sono state soccorse da tutti i governi occidentali, seguendo il principio del “troppo grandi per fallire”, hanno permesso all’alta finanza internazionale di procedere indisturbata nelle proprie strategie di creazione e distribuzione del debito, strangolando l’economia reale attraverso le politiche restrittive degli Stati e favorendo l’accumularsi della ricchezza di chi possiede capitali e liquidità. Questo è stato possibile grazie all’intreccio sempre più inestricabile fra potere dei partiti e potere della finanza, bene descritto recentemente dall’economista americano James Kwak, che scrive: “La deregolamentazione della finanza ha conquistato consensi a Washington perché gli interessi delle grandi aziende dominavano il Partito repubblicano, mentre i democratici non volevano turbare Wall Street per non precludersi ricchi finanziamenti. I banchieri e gli immobiliaristi volevano vendere case a tutti i costi. I lobbisti avevano ormai agganci potenti nel governo. E tutti erano contenti della crescita”.
D.  Investire nei quali titoli di stato è convienente oggi?
R. Sono i stati emergenti dove si è creata la politica stabile
Sud Africa, Brasile, Cina, India, Argentina,
D.  Lei gira molto per motivi di lavoro, quale secondo lei il paese più elastico da un punto di vista finanziario?
R. Direi paesi anglosassoni.
D.  Cosa ne pensa del Brics?
R. Un fattore esclusivo che unisce il Brasile, la Russia, l’India, la Cina e il Sudafrica è la tendenza ad utilizzare la reciproca complementarietà delle economie nazionali al fine di accelerare lo sviluppo dei paesi partecipanti all’alleanza. Attualmente agiscono in totale più di 20 formati di collaborazione nell’ambito del BRICS, dai vertici dei capi di Stato ai gruppi di lavoro settoriali per la sicurezza informativa, per l’agricoltura, per la sanità nonché per la scienza e la tecnica.
I partecipanti al BRICS si prefiggono lo scopo di raggiungere la modernizzazione del sistema economico mondiale che ha nel suo centro gli USA e l’Unione Europea. A questo scopo i leader del Brasile, della Russia, dell’India, della Cina e del Sudafrica stanno costituendo la propria Banca per lo sviluppo del finanziamento dei progetti infrastrutturali di alto profilo. L’Accordo intergovernativo sulla costituzione della Banca per lo sviluppo del BRICS è già pronto al 90 %
D.  Alcuni la chiamano il diavolo della finanza? Vuole replicare?
R. Non sono abituato di lasciare compromessi da’affari in giro

Yulia Shesternikova

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