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Al via il missile Angara

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Il primo esemplare volante del missile vettore Angara sarà fabbricato entro la fine del 2012. Lo ha reso noto il portavoce del Centro “Khrunicev”, il maggiore costruttore di questo tipo di apparecchi spaziali.

La famiglia dei missili universali della nuova generazione Angara include vettori di classe leggera, media e pesante. Il lancio del missile leggero Angara dal cosmodromo di Plesezk (oblast’ di Arcangelo) è programmato per il 2° trimestre del 2013. La società costruttrice esamina la possibilità di realizzare un missile superpesante destinato a missioni interplanetarie. I voli verso Marte ed altri pianeti non sono compiti del prossimo futuro, ma una spedizione sulla Luna e la creazione sulla stessa di una base permanente sono realizzabili, secondo gli esperti, già prossimamente. In questo caso è importante quale peso sarà capace di portare nello spazio il vettore superpesante che dovrà far arrivare i carichi sulla Luna. Igor Marinin, direttore dell’edizione “Notizie della cosmonautica”, dice:

Nell’ambito del loro programma lunare gli americani hanno portato nello spazio 120 tonnellate, cioè lo stadio del missile, la nave stessa e il modulo di discesa sulla Luna. La nostra idea è quella di volare verso la Luna in una nave assemblata di moduli. I moduli standard da 22 tonnellate vengono costruiti già adesso nel Centro “Khrunicev” per le navi Proton e gli stessi moduli saranno usati anche per il missile Angara se sarà costruito sul cosmodromo di Bajkonur o sul cosmodromo Svobodnyj. Per un missile più potente vanno fabbricati moduli del tutto diversi.

Nondimeno nel Roskosmos (Agenzia spaziale russa) intendono costruire missili capaci di portare circa 60 tonnellate in orbite basse. Allora la nave per la Luna sarà assemblata di due moduli mediante due lanci. La messa in orbita terrestre di 120 tonnellate è il minimo necessario per il volo sulla Luna o attorno alla stessa. Jurij Karaš dell’Accademia della cosmonautica della Russia dice:

In caso di volo verso Marte la massa indicativa del complesso pilotato dovrà essere attorno a 450-500 tonnellate. Non potremo quindi fare a meno di uno schema con lanci multipli. La questione è quanti lanci dovranno essere effettuati.

A differenza della nave Pronton il missile Angara userà propellente ecologicamente pulito che include ossigeno e petrolio. È noto che tra la Russia e il Kazakhstan sorge di tanto in tanto il problema ecologico. Durante i lanci non riusciti delle navi Proton certe quantità di propellente tossico sulla base di dimetilidrazina cadono sul territorio kazakho portando danno all’ecologica. Jurij Karaš sottolinea:

Se il missile vettore userà propellente ecologico, la precipitazione di questo combustibile sul territorio kazakho non causerà alcun danno. Pertanto la più sollecita messa in funzione del missile Angara permetterà di eliminare la pietra d’inciampo nei rapporti tra i due paesi riguardo il cosmodromo di Bajkonur.

Attorno al propellente sulla base di dimetilidrazina viene sollevato troppo chiasso. Il propellente è infatti abbastanza tossico ma se il sistema di caricamento del propellente funziona bene, se l’impianto di lancio non è in avaria, lo stesso propellente è del tutto innocuo. Il missile Proton-М è migliorato rispetto a Proton. Dopo la separazione del missile non rimangono residui di combustibile perché brucia interamente e i serbatoi cadono vuoti. Igor Marinin rileva:

Persino in caso di avaria, se il missile cade sulla terra e il propellente si sparge, a contatto con acqua questa sostanza si trasformerà in un concime per le piante che cresceranno quindi meglio. Lanciato da Bajkonur, questo missile vola non sopra abitati e campi coltivati, ma sopra zone dove vivono solo citelli e scorpioni. Ma se in natura sarà sparso petrolio, i citelli ne soffriranno, e cioè moriranno dopo averlo inghiottito.

Sono argomenti validi, ma neanche gli argomenti degli ecologi possono essere ignorati. E non si può chiedere l’opinione dei citelli stessi, ma è chiaro che non hanno bisogno né di dimetilidrazina, né di petrolio, né di altre sostanze chimiche.

di Oleg Nechaj Fonte RUVR

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