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A tavola a Francoforte

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La città sul Meno invita a scoprire la sua sorprendente offerta gastronomica, dai locali della tradizione ai ristornati stellati, passando dalla bevanda per eccellenza, l’Apfelwein, con un pacchetto soggiorno a tema.

indexCome Goethe o il famoso skyline sul Meno, anche l’Apfelwein, ossia il vino di mele, è uno dei simboli di Francoforte. A differenza dei primi, però, quest’ultimo ha una storia ben più antica. Le origini risalgono infatti al tempo dei Romani, grandi fan della rinfrescante bevanda alcolica. Pare che anche Carlo Magno ne fosse un grande estimatore. Il massimo della popolarità per l’Apfelwein arrivò tra il XVI e XVII secolo, quando diventò il sostituto più diffuso del vino tradizionale, la cui produzione ai tempi fu compromessa dalla fillossera. Una volta stabilitosi sulle tavole della popolazione locale, il vino di mele conquistò facilmente e velocemente la posizione di bevanda più popolare di Francoforte e dell’Assia. Un primato che continua tutt’oggi, per la gioia e l’orgoglio degli abitanti di Francoforte e regione.
La cultura dell’Apfelwein è così strettamente legata alla vita di Francoforte, tanto da essersi guadagnato un festival annuale a metà agosto. Per circa 10 giorni gli abitanti e i visitatori della città celebrano la bevanda cittadina con un ricco programma gastronomico e di intrattenimento.
Chiamato anche “Schoppe”, “Äppler”, “Stöffche” e “Ebbelwei” nel dialetto locale, il vino di mele si trova ovunque ma è nei locali tradizionali, e il quartiere di Sachsenhausen ne è considerato la roccaforte, che lo si gusta al meglio, servito direttamente dal produttore nella Bembel, tipica brocca di terracotta smaltata in grigio e blu, e bevuto in un bicchiere di vetro leggermente lavorato, il cosiddetto Gerippte. L’Apfelwein accompagna piatti sostanziosi come costatine di maiale e crauti, patate servite con la salsa verde tipica di Francoforte (Grüne Soße) e naturalmente anche Handkäs mit Musik, un piatto a base di formaggio marinato, servito con tante cipolle.
Per vivere la tradizionale ospitalità di Francoforte il pacchetto soggiorno “Ebbelwei-Wochenend” propone un fine settimana di un pernottamento, un giro sul tram storico „Ebbelwei-Expreß“ (www.ebbelwei-express.com), una Frankfurt Card, per l’uso gratuito dei mezzi pubblici e molti altri vantaggi, e una cena in un locale tipico dove gustare le specialità regionali accompagnale dal vino di mele. Valida tutto l’anno, l’offerta parte da 70 Euro per persona in camera doppia. Per maggiori informazioni e prenotazioni: Tourismus+Congress GmbH Frankfurt am Main, Tel. +49 (0)69 21 23 88 00, info@infofrankfurt.de.

La cucina di Francoforte è ricca come la città stessa con una varietà di ristoranti gourmet per tentare i palati più sofisticati. Oltre ai locali della tradizione, la città sul Meno vanta anche ristoranti premiati da stelle Michelin e cappelli da cuoco Gault Millaut. A tavola chi cerca menu d’autore, può fare tappa negli stellati: Villa Merton, il cui team di cuochi punta alla cucina regionale di stagione (www.villa-merton.de), Erno’s Bistro per la cucina tradizionale francese (www.ernosbistro.de), Restaurant Français all’interno dello storico hotel Steigenberger Frankfurter Hof (www.francais-restaurant.de/en/) e Tiger-Gourmetrestaurant (www.tigerpalast.de/gastronomie) all’interno del Tigerpalast per chi, dopo una serata di varietà, è alla ricerca di una cucina sofisticata.
Città con uno dei panorami artistico-culturali più ricchi della Germania, dopo la visita a un museo Francoforte offre la possibilità di portare l’arte (culinaria) anche in tavola. Il famoso Städel Museum, eletto “Museo dell’anno 2012” dall’International Association of Art Critics (AICA), accoglie al suo interno l’Holbein’s con una raffinata cucina regionale e internazionale (www.meyer-frankfurt.de). Con vista sul limitrofo parco, il ristorante Emma Metzler nel Museo di Arte Applicata si è guadagnato un’ottima fama grazie ai deliziosi menu di mezzogiorno ogni giorno diversi (www.emma-metzler.com).
Yulia Shesternikova

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