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Bacchette e piatti Jap nel pieno centro di Milano

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Il Giappone nel cuore della città: Kiyo, che sin dagli arredi minimali e puri nel vero stile Jap si distingue nel panorama della ristorazione nipponica milanese. Tre giovani pieni d’iniziativa e professionalità i gestori. Moreno Fida, Francesco, Riccardo aiutati dalle pregiate mani dello chef giapponese Katsumisoga che vanta plurime esperienze all’estero e un lungo periodo alla corte di Nobu, offrono un servizio di altissima qualità e piatti al top introvabili in tutta la città.

Il menu, giapponese, oltre al sushi offre specialità come nigiri con capasanta e foie gras o con gambero rosso e gelatina di yuzu (caratteristico agrume giapponese), o il gunkan con granchio, gamberetto dolce e yuzukoshu (salsa a base di yuzu e soia). Lo chef è Katsumisoga prepara specialità crude come l’involtino di ricciola con gamberetto dolce marinata in salsa di yuzu; e la fresca kevice di pesce presentata in una scenografica ampolla di vetro, con rucola, porri e K dressing.

Ottime poi le ricette calde, dai gamberetti tempura creamy jalapeño al branzino cileno (una varietà oceanica di pesce dalle carni morbide e succose) marinato al miso, che è una succulenta novità per il mercato italiano. Il meglio del menu arriva nell’osusume, parola che traduce i piatti consigliati dallo chef: il granchio reale d’Alaska in salsa tosazu (vinaigrette giapponese), che colpisce per dimensioni e gusto delle carni, il granchio morbido kara age in salsa ponzu e le capesante in salsa kinoko wasabi. Gli amanti della carne trovano l’alternativa del wagyu, pregiatissimo e assai saporito manzo a basso colesterolo, proveniente da mucche che ascoltano musica classica, bevono birra e vengono massaggiate con un guanto di crine.

A pranzo si assaggiano i donburi (tipica scodella giapponese di carne, pesce o verdura), gli soba-udon, spaghetti giapponesi serviti caldi o freddi, oppure l’elegantissimo bento box in legno laccato che è un viaggio tra alcuni classici del Giappone: sushi, roll, tempura, insalate, riso e miso, da accompagnare con un salutare centrifugato di frutta.

Quanto al bere si possono ordinare saké, tè e birra (Kirin, Asahi, Yebisu e anche l’aromatica e leggera birra di riso De Tacchi, dal gusto delicato che piace molto alle donne), ma è il vino ad avere la meglio: la carta, fatta in collaborazione con il premiato sommelier Luca Gardini è ricercata, con etichette italiane e francesi che ben si abbinano alle poliedriche portate giapponesi (sei le proposte al calice con uno champagne). Infine la golosa lista dei dolci, con tentazioni irresistibili come la sfera di cioccolato sciolta al tavolo versandovi sopra una crema calda di cioccolato e caramello (Caramelia di Valrhona) così da rivelare un cuore di gelato al tè verde che inonda il croccante di mandorla di cui è cosparso il piatto o la deliziosa cheese cake alla vaniglia con salsa di matcha (tè verde in polvere). Ricercatezza anche nell’abbinamento di fine pasto: la speciale ampolla di shochu (distillato di grano) infuso alla frutta (ad esempio il mango), che lascia il palato pulito e dolcemente soddisfatto.

Lo stile degli interni, è stato interamente disegnato da Giuliano Nobili. L’impatto è di grande luminosità, con linee pulite, leggere, minimaliste ed eleganti. Tre zone divise dal lungo bancone dei sushimen dove sono distribuiti sgabelli, tavoli, sedie e divanetti. Le gigantografie in bianco e nero di volti femminili giapponesi, antichi ingranaggi in legno e curiosi bastoni ritorti ed eleganti librerie sono posti sulle pareti per rendere l’ambiente molto cool è alla moda.

Servizio Emanuele Lopatriello

KIYO RISTORANTE GIAPPONESE
Via Carlo Ravizza, 4 (Mappa)   (Zona Fiera)
20149 Milano (MI)
Tel.: 02.4814295
Metro: Wagner – MM1 o Bus: 16
KIYO RISTORANTE GIAPPONESE

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